Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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ALESSANDRO AUSTINI: "Sul doppio arrivo Protti-El Shaarawy comincio a crederci di più, per forza di cose. Il motivo secondo me è che o lo fai adesso o mai più, perché l’italo-egiziano vuole giocare gli Europei e puoi sfruttare questa situazione. E lui mette la Roma come prima opzione, sarebbe motivatissimo. Secondo me la Roma in difesa o non prende nessuno o al massimo un giocatore, perché la strategia è quella di portare nomi che puoi subito utilizzare e in Italia, di italiani o cresciuti qui chi c’è ?"
ANDREA PUGLIESE: “Credo che De Rossi stringerà i denti nonostante la caviglia e penso quindi che si giocherà con lui e Vainqueur centrali di centrocampo. C’è il rischio, anche se molto basso, dell’assenza di Manolas, perché la compagna sta per partorire: lui è previsto titolare ma c’è questo dubbio che aleggia su Trigoria. Penso che Florenzi verrà avanzato quindi bisogna capire chi giocherà tra Maicon e Torosidis in difesa. Le voci su Cerci? Eliminiamole. Perotti ed El Shaarawy sono giocatori da valutare anche come scelte future, penso quindi ad un Gervinho che finisca tra i cedibili con l’addio di Garcia".
GIANLUCA PIACENTINI: “Per Perotti credo sia ormai questione di ore, questa volta ci siamo. Io avrei fatto quella come prima operazione? No, secondo me la Roma oggi ha bisogno di altro, ma Sabatini è uno abituato a ragionare in prospettiva. Da qui a fine gennaio la Roma si gioca partite importanti per la stagione, forse era il caso di mettere una pezza lì dove ci sono dei buchi. Perotti è un’operazione che ci sta, ma non credo sposti troppo nella Roma. Va bene Perotti, ma io mi aspetto il terzino. Possibilmente uno che possa fare entrambe le fasce. Adriano è l’identikit”.
RICCARDO ‘GALOPEIRA’ ANGELINI: "Io vorrei parlare soltanto della partita di domani, ma capisco che il calciomercato attiri più attenzione. Tra Perotti e El Shaarawy mi sembra più probabile il primo. La Roma domani tutto può fare meno che non vincere. Se non vincesse domani e le altre facessero punti sarebbe finita la possibilità di rimanere attaccati al gruppo di testa. Nell’ultimo mese la Roma è entrata nel solito psicodramma sportivo".
UBALDO RIGHETTI: “Nella Roma c’è sicuramente uno stato d’animo di attesa, la voglia di rimettersi in discussione dopo quanto successo. La partita di domani sarà tiratissima, va letta ed interpretata molto bene. Bisogna vincerla con molto agonismo, ma anche con tranquillità, e Garcia in questo è il numero 1. Torno sempre al solito discorso: come ti alleni giochi”.
DARIO BERSANI: “Lo scudetto? Credo che a breve nessuno sia in grado di distaccarsi dal gruppo di testa. Incertezza è la parola chiave di questo campionato. La cosa migliore della Roma al momento è la classifica, c’è questo mischione e tutto più accadere. Alcune realtà sembrano più sane rispetto alla nostra, ma finché si è lì perché non sperare e non crederci”.
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