Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RETE SPORT
UGO TRANI: “Trenta milioni li dobbiamo dare per il bilancio, quindi non si possono utilizzare per il mercato. Io spero sempre che non vendano Pjanic. Se cedi Rudiger a 25 dopo averlo comprato poi devo prendere almeno uno di 16 milioni. Questi sono ancora anni buoni, l’Inter, il Milan, la Fiorentina e il Napoli stesso non mi convincono. I partenopei hanno i soldi della Champions, ma quello che li circonda non mi convince. Terzino destro? Quel Gaya di cui ha parlato Carina non è male, ma il mio preferito è Van Der Wiel. Roma-Juventus si arbitra male? Rocchi è stato consigliato male, in quella partita ha fatto un gran casino. Prandelli alla Lazio? E’ un allenatore che può lavorare con giocatori con cui può farlo”.
SIMONE MELONI (Il Fatto Quotidiano): “Atteggiamento Gabrielli? Ci sono tante incongruenze, nel mio articolo su Il Fatto Quotidiano li riporto. Ci sarebbe da poter richiedere l’intervento del CODACONS o un organo simile. Da un anno nessuno è riuscito a contraddire il Prefetto quando diceva di 4000 scavalcamenti in Curva, una bugia. Il problema è questo: in Italia questo genere di scelte vengono prese in base ad agganci politici o in base a quello di cui i media vogliono parlare. L’atteggiamento della società? La società ha avuto delle colpe, soprattutto all’inizio, dove è stata manchevole sotto il punto di vista dell’azione. La società poteva dimostrarsi più vicina ai tifosi, anche in vista della campagna abbonamenti”.
MASSIMO CECCHINI: “Paura per Strootman nell’Olanda? Io non sono preoccupato, un calciatore deve giocare, si tratta di partite che valgono poco o nulla. Anzi, servirà per rimetterlo in condizione ancora prima. Prevendite della Curva minori rispetto al solito? Quello che mi interessa è che la Curva sia piena e che si tifi. La gente deve essere felice di stare lì. Su De Santis si parte da quello che è successo, vedremo come procederà il giudizio. Sta cambiando qualcosa, è una sentenza severa. L’importante è che non si associ più questi fenomeni al calcio. Anche se poi ci sono anche i fatti di Roma dopo la finale di Coppa Italia”.
LUCA VALDISERRI: “Sabatini resta perché ama la Roma? Io penso che nella situazione attuale della Roma Sabatini sia un buon ds. Lo ripeterò: la Roma deve fare 3 mercati: prima del 30 giugno, poi entro i preliminari e dopo il 25 agosto. Se ti fossi qualificato per la Champions potevi pure lasciare andare Sabatini, ma servirà per questo compito. La Roma deve chiudere un bilancio entro il 30 giugno, senza lasciare andare troppi big e fare troppe scommesse. Non sono un adoratore di Sabatini, penso che alcune cose le abbia fatte bene altre male. Fossi la Roma lo terrei ancora un altro anno. In questo momento è meglio tenere Sabatini che fare rivoluzioni. Il fallimento è stato non creare un gruppo vincente negli anni in cui le milanesi erano deboli”.
MASSIMILIANO MAGNI: “Ho sentito le parole di Spalletti, non mi sembra particolarmente invasivo del campo di Sabatini. Lui dice che i giocatori bisogna saperli convincere, altrimenti è importante averne un altro. Non mi sembra affezionato a qualche giocatore in particolare, almeno dalle dichiarazioni. Non ci sarebbe stato troppo da rallegrarsi se Sabatini fosse andato via se il modus operandi è sempre lo stesso, cioè vendere per fare cassa e plusvalenze. E’ il modo di operare del direttore sportivo che viene criticato, non il diesse nella persona di Sabatini”.
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