Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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GIANCARLO DOTTO:Alisson in prestito alla Fiorentina? Mi sembra una bufala. In questo ambiente siamo abilissimi a crearci problemi dove non esistono. Spero che la Roma non vada ad ingolfarsi in questa cosa, sarebbe un autogol clamoroso. Basta vedere anche l’amichevole contro il Panama per capire la personalità di Alisson, con capacità straordinarie. La Roma deve fare una scelta, e la scelta l’ha fatta investendo 7/8 milioni sul brasiliano. Per avere Szczesny un anno in più dobbiamo subire una destabilizzazione di Alisson?”.

MARCO MADEDDU: "Oggi la dirigenza americana ha fatto un gesto meritevole, quello di portare in Campidoglio il progetto definitivo della 'casa della Roma' cosa che nella storia giallorossa nessuno ha mai fatto".

FEDERICO NISII: "Oggi mi sento distante da molti romanisti, vado controcorrente, parlando di Roma in finale di Coppa dei Campioni. Quella non è stata una pagina triste ma un episodio che regala grande orgoglio a noi tifosi grazie alla capacità del presidente Viola. Poi siamo stati sfortunati ad incontrare una delle più forti squadre europee. Su Di Bartolomei dico che lui, grande giocatore e grande professionista trattato male dal calcio italiano, fu insultato dai tifosi, fischi, e quindi adesso mi fanno ridere quelli che scrivono gli striscioni in suo onore, ma lui è stato dimenticato da tutti. Di Bartolomei non chiedeva lavoro, ma aiuto. E c'è voluta una dirigenza americana a far tornare il suo nome dentro Trigoria".

PIERO TORRI: "Totti è qualcosa di particolare per tutti noi romanisti, ma lasciatemi dire che il mio capitano vero è stato e sempre sarà Agostino Di Bartolomei. Un po' perché mi ricorda quando ero un semplice e 'puro' tifoso. E' stato qualcosa di particolare di una Roma particolare che negli Anni Ottanta fece il primo gradino dell'elite del calcio europeo. Agostino ci rappresentava in campo. Roma e la Roma lo hanno dimenticato troppo presto ed Ago questo non lo ha mai mandato giù come anche quella cessione".

ALESSANDRO AUSTINI: “Quando a novembre si è spenta la Roma, si è spento anche Dzeko. Magari è proprio questo il carattere del bosniaco, ma non c’è dubbio che quello visto in Premier era tutt’altro giocatore. La situazione portieri è in divenire, con una prospettiva abbastanza chiara: il portiere della Roma è Alisson, comprato e ritenuto dalla Roma più forte di Szczesny. Spalletti però conosce il portiere e lo vorrebbe a disposizione insieme ad Alisson, anche perché ad agosto ci sono i preliminari di Champions. La Roma però non comprerà Szczesny, se rimane lo farà in prestito”.

DARIO BERSANI: “Quando lasciò la Roma, Agostino Di Bartolomei venne trattato come un infame. Quando fate gli agiografi ricordiamoci di tutto, anche di quei momenti nei quali veniva insultato. Mancini via dall’Inter? Non credo proprio. Manolas, Pjanic e Nainggolan lontani dalla Roma? A me non sembra, non almeno tutti e tre. Ansaldi verso la Juventus, d’altronde se non si ha la liquidità per bloccare subito i giocatori…”

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