Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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PATRICK VOM BRUCK: Il calcio è meraviglioso, e domani sera può succedere qualsiasi cosa, sarà difficile ma è già bello esserci agli ottavi di finale di Champions. La Roma ha giocatori importanti e penso che anche il Real Madrid non abbia esultato al sorteggio, per loro siamo un avversario difficile. De Rossi, Salah, Dzeko, Maicon, Keita, e Totti negli spogliatoi, abbiamo giocatori che nello scenario internazionale  non sono nuovi e possono fare la differenza.”

ALESSANDRO ANGELONI:Se piazzi un giocatore su Cristiano Ronaldo hai perso la partita in partenza. Due volte lo tieni, altre tre ti va via e te lo perdi. La Roma è reduce da alcune imbarcate clamorose in Europa, non vorrei che ora l’importante diventi soltanto non prendere la sveglia”.

MAURIZIO CATALANI: "Le cose principali da tenere in considerazione sono due: che il Real non ha gioco, a differenza di Barcellona e Bayern, ma ha comunque i giocatori che possono fare la differenza. E poi Spalletti dovrà essere bravo nel non dividere la squadra in due tronconi, col rischio di lasciare Dzeko in totale solitudine".

MASSIMO CECCHINI: "Era più forte la Roma che ha battuto il Real nel 2008 rispetto a questa, anche se non c’è una grande differenza. Il Real attuale invece è più forte di quello di allora. In questo momento Spalletti è l’uomo forte al comando, anche per via di una questione contrattuale".

LUCA VALDISERRI: “Io per domani sera sento un ottimismo esagerato, sinceramente io non ho tanti motivi per essere allegro. Certo, se penso a come ci sarebbe andata incontro la Roma con Garcia, ne ho diversi. Con Garcia sarebbe stata una partita già segnata in partenza molto probabilmente. Il Real Madrin non vuole allenatori, preferisce non averli”.

MASSIMILIANO MAGNI: “La partita con il Real dobbiamo prenderla come una festa, anche se pericolosa. Spalletti dovrà essere bravo anche nel prevenire eventuali contraccolpi, facendo sì che non si ripercuotano sul campionato. Ci sarà anche una cornice di pubblico a cui non siamo più abituati, viviamocela come una festa”.

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