Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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ALESSANDRO AUSTINI: "Se la Roma fa il suo, arriva terza senza problemi. Ieri c’è stata sfortuna, ma anche confusione nel secondo tempo. Io ieri avrei fatto giocare Maicon, anche perché abbiamo visto che Spalletti non sceglie i giocatori in base alla carta di identità. La Roma ha bisogno di qualcuno davanti, perchè non sa più come cambiare. Una volta messo Dzeko, li hai messi tutti. L’ingresso di Totti alza il volume di uno stadio silenzioso che ha risollevato la squadra, ma non per molto. Ieri la Roma ha preso un gol per colpa di due singoli, il portiere e Rudiger. I gol che ha subito ultimamente la Roma, sono stati per la maggiore colpa del portiere. Questi sono punti molto importanti che la Roma ha lasciato per strada, ma come dice Spalletti ci può stare. Io credo che Sabatini sia andato a Londra per capire quale potrebbe essere l’offerta per Nainggolan, ma la Roma cederebbe Pjanic invece di Nainggolan, ammesso che qualcuno paghi la clausola vista la prestazione di ieri. Nel primo tempo ha sbagliato tutto. Nainggolan bisogna tenerlo per questioni tecniche, ovvio che se arriva un’offerta da 50 mln devo pensarci"
FEDERICO NISII: "A volte per mancanza di fortuna, di stanchezza mentale e fisica, ti mancano le caratteristiche di cattiveria che ti portano alla vittoria. Dzeko e gli altri non lavorano mai sul primo palo. La Roma a Sassuolo fa il gol finale con El Shaarawy che aggredisce il primo palo, nelle altre partite questo manca, si gioca sempre sul secondo palo. Un giocatore come Nainggolan non deve essere mai ceduto, perché ha nelle sue caratteristiche quelle peculiarità che a buona parte della squadra mancano".
GIANLUCA PIACENTINI: "La Roma non ha vinto la partita non solo perché è stata sfortunata ma anche imprecisa: se non fai il movimento giusto o non metti la palla al momento giusto succede questo. Rispetto alle ultime occasioni la Roma mi è sembrata meno brillate e meno intensa. Francamente con il senno di poi diventa tutto più facile, però dopo Castan con il Verona ieri Spalletti poteva fare qualcosa di diverso come l'utilizzo di Iago Falque: si potevano fare altre scelte...".
GABRIELE ZIANTONI: “Sarà complicato arrivare secondi, ma manca ancora lo scontro diretto con il Napoli. Non è ancora detta l'ultima parola".
UBALDO RIGHETTI: “In alcune fasi della partita di ieri mi è sembrato di rivedere la Roma di Garcia. Ho visto qualche difficoltà nella costruzione dell’azione, nel lavorare il pallone in maniera pulita”.
DARIO BERSANI: “Szczesny è andato oltre rispetto alle mie aspettative in generale. L’episodio di ieri? L’errore è quello visto anche altre volte. Tra i pali è molto forte, mentre nelle uscite è decisamente da rivedere… non esce mai. Perdendo questi 2 punti per strada, la Roma ha dato sicuramente un po’ di coraggio all’Inter. La partita di ieri ricorda in maniera sinistra Roma-Verona. Forse è subentrata una fiducia eccessiva. Per me De Rossi ieri ha giocato una bella partita. Io comunque non mi aspetto critiche eccessive alla squadra, non sarei troppo severo. C’è da lavorare molto per colmare il gap con la Juventus. La grossa delusione di quest’anno è chiaramente Edin Dzeko”.
AUGUSTO CIARDI: “Nel secondo tempo la Roma è scesa in campo con la ferocia, trova il pareggio e invece poi si è un attimo fermata. Dzeko praticamente non si è mai visto, ma la Roma non era quella che non aveva fatto parecchio male prima”.
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