Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RETE SPORT
PAOLO FRANCI: "Se ci fosse stato Dzeko in buone condizioni, Totti non avrebbe mai giocato. L’ingresso di Totti si inquadra in un discorso tattico. Se tu lasci Salah da solo, lui gioca da solo. Secondo me Spalletti è troppo innamorato del gioco senza attaccante vero. La storia insegna che le sue squadre hanno incontrato spesso difficoltà con le squadre che non hanno niente da perdere. Ieri secondo me è mancato un po’ El Sharaawy, però non pareggi con il Bologna. Se Baldissoni dice che nessuno è indispensabile, è una cosa di una tristezza inaudita. Si contraddicono l’uno con l’altro giorno dopo giorno. Secondo me così annuncia palesemente che uno forte lo venderanno. Baldissoni si trova nelle condizioni peggiori perché ci mette sempre la faccia a differenza di Pallotta che parla e poi sparisce per sei mesi. Io farei i complimenti a Baldissoni perché è coraggioso ad aver smentito Pallotta, inoltre è stato sincero. Io se va via Nainggolan mi vesto di nero per una stagione intera".
UGO TRANI: “La Roma è ancora in corsa per il secondo posto, il prossimo turno è quello decisivo. Queste sono partite che ti devono servire per il futuro: senza Keita è stata un’altra Roma, senza di lui Pjanic è andato male. Ieri le mosse di Spalletti non mi hanno convinto. In alcune partite Totti ti può dare più del Dzeko attuale. A volte questa squadra si specchia, è un po' troppo leziosa”.
ALESSANDRO ANGELONI: “Il giudizio generale resta positivo. È chiaro che non potevo pensare che la Roma potesse uscire con un pareggio dalla gara con il Bologna. Alla Roma manca il killer, cioè quello che doveva essere Dzeko e invece non è stato, a prescindere dalla gara di ieri in cui stava male. Alla Roma serve quel giocatore che ti fa capire che vincendo il derby non hai vinto niente, che con il Bologna si gioca allo stesso modo. Ieri sera doveva essere una partita da vincere come una finale, al di là della retorica”.
MAURIZIO CATALANI: “La partita di ieri è andata così, capitano queste partite. Ma cosa vuoi a una squadra che nelle ultime 11 partite ha vinto 9 partite e 2 pareggi? Una squadra così non è criticabile. Rispetto a tante cose belle non si può iniziare ad essere immediatamente aggressivi per un pareggio. La Roma è stata sfortunatissima ieri con quei 3 pali. Totti è stato chiaramente la cosa più bella della partita. Tra i pali Szczesny è uno straordinario portiere, ma nell’area piccola non lo è affatto. Questo vuol dire che non è completo”.
LUCA VALDISERRI: “Nella testa di Totti quel secondo tempo ha rafforzato ancora di più l’idea che possa continuare a giocare a calcio. Io non ce l'ho con Iago Falque, ma ha fatto un campionato buono al Genoa e poi è sempre stato un po' schiacciato. Ieri nel primo tempo la Roma fa quasi niente. L'errore però è stato più di Spalletti che l'ha schierato titolare che di Iago Falque. L'accoppiata Mirante-Donadoni per la Roma è sempre letale. Florenzi terzino è un lusso che la Roma non si può permettere, ieri è stato uno dei peggiori in campo. Se la Roma vuole vincere gli scudetti, giocatori come Iago Falque devono restare a Genova”.
MASSIMILIANO MAGNI: “Peccato. Ma è chiaro che i punti la Roma non li ha persi ieri, ma in due/tre mesi di gestione dissennata. Tre pareggi interni sono un po’ troppi. Non si può dire che la Roma ieri abbia giocato male, ma non starei qui a fare i complimenti, non mi è piaciuta granché. Negli occhi di questa squadra manca ancora la determinazione che c’è negli occhi del suo allenatore. Il discorso secondo posto non è chiuso del tutto, ma possiamo dire che è socchiuso. Io son contento comunque di aver visto Totti in campo: chi ama questo sport non può non godere nel vederlo entrare e cambiare il gioco della squadra. Applausi a lui”.
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