Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RETE SPORT
JACOPO SAVELLI: "Keita ha una storia romanista breve, sono due anni che è qui e non ha respirato tutta l’importanza di Totti negli anni precedenti. E poi è un giocatore che ha giocato con fuoriclasse come Messi, quindi magari è abituato. A me se alla fine della stagione Dzeko diventa capocannoniere e la Roma arriva quinta, a me non interessa di Dzeko. Il Napoli nelle ultime trasferte è andato molto male, vedi la partita con l’Inter. Difficile tener fuori Higuain, ma se avesse ruotato un po’ gli uomini Sarri non avrebbe perso il treno scudetto. Non ho mai pensato che tutti i problemi fossero di Garcia e tutti i meriti di Spalletti. La squadra deve fare i conti con l’assenza di giocatori che possono sostituire i titolari. Poi c’è la sindrome di appagamento, dopo la vittoria del derby la Roma si è sentita vicino a un traguardo e è stata più attenta. Non abbiamo giocato male contro il Bologna, per esempio, ma abbiamo abbassato la guardia. Secondo me è mancata la qualità in queste ultime gare, perché è mancato Pjanic."
ALESSANDRO CRISTOFORI: "Dzeko per me non dovrebbe giocare contro il Napoli. Un giocatore che sta entrando in campo con la maglietta di Zukanovic vuol dire che non ci sta con la testa. Contro il Torino Spalletti ha messo Totti tardi, è andata bene, ma purtroppo non può andare sempre così. Io oggi rinnoverei il contratto a Totti perché se sta così, può aiutarti a livello tattico. Spalletti me lo tengo stretto, è l’ultimo allenatore ad aver vinto a Roma, poi ha vinto in Russia".
UGO TRANI: "Che la Roma rispetti i tifosi, comunicando se Roma-Chievo sarà l'ultima partita di Totti all'Olimpico. Non hanno fatto niente per i tifosi, che considerano meri clienti. Facessero almeno questo. A Trigoria dopo la doppietta c'erano delle facce non proprio allegre. Totti è pericoloso, forse ora lo metteranno in campo nel recupero per cercare di non farlo essere decisivo".
ALESSANDRO ANGELONI: "Totti con le prestazioni può far cambiare lo stato delle cose. Se sarà ancora decisivo, con gol o assist, Pallotta non potrà che tenerlo in considerazione. Credo che la società non dia comunicazioni ufficiali perché una decisione definitiva non è stata ancora presa".
MASSIMO CECCHINI: "Finché la Roma non comunicherà ufficialmente che Totti non sarà un suo calciatore nella prossima stagione io mantengo la speranza che il presidente cambi idea. Il capitano della Roma ha mostrato di essere un calciatore che in determinati frangenti rimane decisivo. Questo è innegabile".
MAURIZIO CATALANI: "Pallotta è un abile stratega. Non comunica nulla fino all'ultimo perché, se capirà che gli conviene, potrebbe decidere all'ultimo di rinnovare il contratto a Totti, magari dicendo che era sempre stata la sua reale intenzione. Francesco Totti merita lo stadio stracolmo se quella contro il Chievo dovesse essere la sua ultima in casa"
LUCA VALDISERRI: "Credo che la Roma non comunichi ufficialmente la decisione su Totti perché c'è ancora uno spiraglio che potrebbe far cambiare idea a Pallotta. A Totti era stato chiesto di dimostrare di essere ancora un giocatore. Non solo l'ha dimostrato, ha fatto vedere di essere tra i più forti con una condizione fisica accettabile. Spero che l'ultima in casa della Roma venga spostata di sera per permettere a tutti gli sportivi di vedere l'ultima di Totti nel suo stadio".
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