Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
TELE RADIO STEREO
GIANCARLO DOTTO: "Keita ha una storia importante nel calcio, non ha detto niente di male. Ha solo messo al primo posto il bene della Roma, cosa che dovrebbero capire molti. Ansaldi ha fatto una bellissima partita contro l’Inter, io lo prenderei. Vale tutti gli otto milioni che richiedono secondo me. Bisogna prenderlo assolutamente e non temo la rivalità dell’Inter. La squadra non so se chiamarla involuzione, sembra più un momento di stanchezza mentale. Ma Roma-Napoli è una partita a parte. Una partita in cui recuperi energie che non hai, non mi sentirei di vedere questo come un problema. Il pericolo scampato della partita contro il Torino è un additivo in vista di entusiasmo per la prossima partita. Del Napoli mi preoccupano soltanto Mertens e Gabbiadini che ha una motivazione feroce".
FEDERICO NISII: "Io ho un dubbio, se mettere Totti o no contro il Napoli. Penso a lui perché può essere utile, motivato, baciato dalla grazia, accentuerebbe l’imprevedibilità della squadra. Se il punto di riferimento che dai è quello della statua di sale Dzeko, direi che Totti può cambiare le cose. Trovatemi un momento più adeguato per rimettere Strootman, se è un giocatore recuperato come dicono è giusto metterlo adesso. Keita è in flessione e De Rossi lo vedo quasi più come un difensore ormai. Non capisco come sta realmente il Napoli. Secondo me il Bologna era in vacanza, torna Higuain e non sappiamo come sta. Speriamo di aver messo un po’ di ansia alla squadra. Totti può dare una scossa alla squadra e ai tifosi, ma la Roma va sostenuta sempre, a prescindere. Prima del suo ingresso in campo c’era un gran silenzio".
MARCO MADEDDU: "Se Totti gioca, l’Olimpico rende alla Roma gli onori della squadra di casa. Lo stadio si accende. Averlo in campo potrebbe fare la differenza. Strootman è un altro che contro il Napoli può dare molto. Io non escludo che uno dei due partirà titolare. Tra l’altro quei 5 minuti di Totti ci dicono che i numeri valgono si, ma fino a un certo punto. Ci sono valori legati ai muscoli e altri legati alla classe. Spero che Pallotta possa capire che c’è altro oltre i numeri. Il Napoli fuori casa ha raccolto poco, anche se adesso magari è più tranquillo a livello mentale. C’è da considerare però il fattore Olimpico e tifosi. Adesso faccio fatica a capire perché non rinnovargli il contratto. Se rimane Totti non ti toglie nulla, anzi ti aggiunge. Se lo fai andare via c’è un ennesimo attacco alla tifoseria".
ALESSANDRO AUSTINI: “Totti al momento, per alcuni, è il mezzo perfetto per distruggere la Roma. Totti, cerca di non farti usare a prestarti a quelli che di te se ne fregano. Spiraglio di rinnovo? Si, finché non viene comunicata una decisione c’è uno spiraglio per tutto. Totti non ha intenzione di finire quest’anno la propria carriera, soprattutto dopo queste ultime prestazioni. La società d’altro canto ha preso una decisione, presa prima di Spalletti, cioè di spostare Totti da giocatore a dirigente”.
AUGUSTO CIARDI: "Se me lo avessero chiesto un mese fa sarei stato contrario al rinnovo di Totti. Oggi le cose sono cambiate perché ha dimostrato di essere ancora un calciatore importante e ci penserei di più. Edin Dzeko ha fallito alla Roma e se dovesse partire dovrebbe arrivare a Roma un attaccante di primo livello".
© RIPRODUZIONE RISERVATA