Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RADIO RADIO
FRANCO MELLI: “Il peccato originale della Roma è che la società non c’ha una lira, ecco perché arrivano giocatori di terza fascia. Spalletti, poi, sembra il padre, il figliolo e lo spirito santo. Fa tutto lui, dice che tutto va bene ma poi come si alza l’asticella la squadra perde”.
LUIGI FERRAJOLO: “Gli acquisti del Napoli non mi fanno impazzire ed ha perso quello che gli decideva le partite, però la squadra resta interessante. Sarà lotta tra Napoli, Roma e Inter per due posti dietro la Juve”.
FURIO FOCOLARI: “La Roma non ha niente di più di Inter e Napoli. I nerazzurri hanno preso quattro giocatori di primo piano, la Roma no. A Cagliari i giallorossi non vincono, pareggiano”.
NANDO ORSI: “L’eliminazione della Roma è stato un grande passo falso. Ci vorranno tre mesi per recuperare mentalmente. Quella di martedì era una partita da gestire meglio, la Roma aveva la possibilità di passare agevolmente il turno”.
ROBERTO PRUZZO: “La Roma eliminata? Non vedo nessuna novità. L’anno scorso si è qualificata per il rotto della cuffia con la gente allo stadio che fischiava. Ma che possa uscire con il Porto non vedo niente di anormale. In due partite ne ha combinate di tutti i colori. Secondo me non ci sarà alcuna ripercussione sul campionato”.
MARIO MATTIOLI: “A Trigoria devono darsi tutti una ridimensionata. Si credono tutti dei fenomeni mentre ci vuole un po’ più di umiltà. Si carica troppo l’ambiente. A partire dal presidente. Faremo, vinceremo, riusciremo poi, però, arrivano gli schiaffoni che fanno male. Anche le parole di Spalletti sovrastimano tutto e tutti. Poi i fatti non ci sono”.
XAVIER JACOBELLI: “Rimane un grandissimo rammarico che nei gironi di Champions non ci sia la Roma, ma è stata proprio la squadra di Spalletti ad autoeliminarsi”
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