Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RETE SPORT
IACOPO SAVELLI: "Quando parti pensando che questo sia l’anno buono e ti ritrovi a fare il comprimario non è bellissimo. Non c’è da festeggiare nulla. Il tempo dei festeggiamenti per i piazzamenti è finito. Il tifoso è uno che vuole vincere, vuole sentirsi orgoglioso della propria squadra, quindi il terzo posto quest’anno, sportivamente parlando, è un fallimento. Può capitare che non vinci lo scudetto, può capitare che non lo vinci per un episodio, che magari non hai avuto fortuna, ma nessuno si aspettava di arrivare così lontano dal vertice. Nella questione allenatore, il fatto di avere un presidente dall’altra parte del mondo ha inciso molto e poi anche la convinzione di Sabatini nel credere che si potesse andare avanti con Garcia. Se la Roma avesse cambiato prima, staremmo parlando di un’altra classifica. Io ero convinto che la Roma prendesse un altro a parte Dzeko, non puoi avere un solo centravanti. Se la Roma avesse avuto un vice Dzeko, Spalletti avrebbe cambiato lui e non il modulo. Io credo che sia impossibile pensare che l’anno prossimo sia il centravanti titolare della Roma".
CARLO ZAMPA: "Purtroppo penso che la Roma non abbia più del 5% di possibilità di raggiungere il secondo posto. Lo stesso Spalletti ha ribadito di non avere cuore quando fa la formazione, quindi quella che sceglierà sarà la formazione migliore per battere il Torino; io non lo metterei Dzeko. Il Torino in questo momento è tranquillo dal punto di vista della classifica, quindi questa tranquillità può essere un vantaggio per loro, ma dipende da noi. Mi auguro una reazione positiva stasera, con una squadra che attacca in modo organizzato. Prendiamoci questi tre punti e vediamo che succede. Totti? Se avessero voluto rinnovare il contratto l'avrebbero già detto. Questa non chiarezza da parte della società ha trascinato la questione fino ad adesso. Spalletti è l'unico che prende posizione e ci mette la faccia. Però non si può gestire Totti come un giocatore qualunque, gli altri sono passati e passano, lui è il simbolo e lo sarà sempre. Un patrimonio così non puoi sprecarlo".
UGO TRANI: "Penso alle 8 vittorie che hanno messo Spalletti fuori da ogni discussione. Ma in queste ultime settimane è stato messo in discussione, perché le vittorie sono molto importanti, anche Garcia aveva fatto il record di vittorie. Oggi ho letto che il male della Roma è Totti. Non ci potevo credere. Il Napoli è più bravo di noi a fare mercato, perché anche se sono due anni che non ha i soldi della Champions, ha due centravanti. Io fino a qualche domenica fa cominciavo a pensare che non avesse una grande rosa. L’ottimo in Italia ce l’ha solo la Juve. Il sostituto naturale di Dzeko è Totti o Sadiq? Il dualismo non c’è. Sarebbe stata una ottima idea avere il dualismo. Per me il sostituto naturale in questo momento è Totti, perché con Spalletti faceva quel ruolo. Nel 4-2-3-1 forse Totti sta meglio. Ma io non dico chi deve giocare e chi no, per quello c’è l’allenatore. Per me la lotta al terzo posto si decide stasera, non lunedì contro il Napoli".
ALESSANDRO ANGELONI: "Non capisco il riferimento di Spalletti sul dualismo Totti-Dzeko. Per me non esiste. Il bosniaco sta giocando male per colpe che vanno ascritte solamente a lui, Totti non c'entra nulla. Se sbaglia gol clamorosi di certo non è per colpa della stampa che crea la contrapposizione tra lui e Totti. La Roma sembra abbastanza disorganizzata a livello societario ma ho visto vincere realtà messe peggio a livello organizzativo".
MAURIZIO CATALANI: “Questa sera partita molto importante. Il Napoli ha vinto ieri 6 a 0 contro un Bologna che per noi era una muraglia cinese, segno che qualcosa non va. C’è una differenza economica tra Roma e Napoli e va in vantaggio dei giallorossi, ma poi c’è una differenza tecnica che va in favore dei partenopei, visto che loro hanno un vice Higuain che segna 3 gol in due partite”.
LUCA VALDISERRI: "Spalletti ha una comunicazione aggressiva e tratta oggettivamente male Totti. Il capitano della Roma, tra l'altro, ha dimostrato di avere ragione sul fatto di essere ancora un calciatore, perché lo è. Ma tra lui e Spalletti non ci può essere convivenza. Dzeko? È in confusione ma ha un contratto di altri quattro anni con la Roma. Ha il coltello dalla parte del manico".
MASSIMILIANO MAGNI: "La Roma ha un allenatore che ha stravolto il concetto di conferenza stampa e per questo lo ringrazio. Ha parlato di calcio e di come vede il futuro della nostra Roma. Dobbiamo tenercelo stretto. Così come dobbiamo tenere stretto l'amore per Totti, un sentimento naturale che è sbagliato reprimere. È ancora un calciatore e noi lo amiamo per tanti motivi. Questo sentimento va difeso, non represso".
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