Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

TELE RADIO STEREO

teleradiostereo

ADRIANO SERAFINI: "Non credo che Dzeko abbia ancora staccato la spina. Guardando i numeri è un ragazzo che va in doppia cifra, però poi ci ricordiamo solo gli errori. Non tutti se lo possono permettere a livello economico, non so quanto lui voglia andare in Cina in un campionato poco competitivo. Se dovesse arrivare qualcosa dalla Premier, forse potrebbe andare. È a tutti gli effetti un attaccante della Roma. Se stasera non va in campo, difficilmente lo vediamo contro il Napoli. Stasera mi aspetto una reazione da tutti, ma in particolare da Perotti. Ha un grado di personalità che non mi aspettavo, non pensavo potesse essere così determinante. Perotti gioca bene in tutti i ruoli, se prendi uno come Dembelè lo puoi mettere al centro dell’attacco e avere un bel tridente con Salah. Prendersela con l’allenatore in questo momento mi sembra eccessivo, io mi auguro che non ci siano fischi stasera".

MARCO MADEDDU: "La Roma era chiamata a fare di più con il Bologna. Qualche rimpianto l’ha generato. Se la Roma va sotto con il punteggio, perde o pareggia. Con estremo rispetto nei confronti di tutti, ma che dopo ciò che è successo, se la reazione di Totti è stata affidata a Striscia la Notizia, c’è un problema con la società. Tutto quello che è venuto fuori dopo la partita di Bergamo, ha fatto capire all’ambiente che non ci si arrabbia solo per una sconfitta, ma anche per un pareggio. Forse qualcosa in questo senso sta cambiando".

PIERO TORRI: "La Roma contro il Bologna ci doveva dare una risposta alla questione del carattere, invece ci ha confermato che è stato il primo gol a cambiare la partita, la Roma ha confermato che le manca qualcosa. Le risposte su quello che manca ce le ha date, hanno provato a correggerle, ma nessuna maturazione o preparazione l’ha risolto. Le manca personalità e anche un po’ di cattiveria agonistica. Una medicina potrebbe essere Strootman. La Roma dovrebbe immaginare di prendere nel prossimo mercato dei giocatori cattivi e antipatici magari. Io una posizione del capitano sui tifosi o sul fatto delle barriere l’avrei voluta. Ho trovato particolare che sia mancata una reazione del capitano della squadra".

RICCARDO ‘GALOPEIRA’ ANGELINI: “Oggi passa che Spalletti non ce la fa a trattenersi e parla di Totti, quando invece è il tecnico che deve difendersi perché tutte le domande sono incentrate sul capitano giallorosso. È il momento di iniziare a parlare di calcio, perché c’è un terzo posto da difendere e c’è una squadra anche da sostenere. La squadra? Non interessa a nessuno. Ci sono giornalisti ormai che fanno la guerra alle emittenti societarie e Spalletti ha bisogno di aiuto degli addetti stampa per rispondere alle domande. Per molti adesso anche Spalletti è diventato un deficiente, ma possibile tutto questo?”.

AUGUSTO CIARDI: "Io credo che la Roma non possa mettere in discussione un allenatore che dice determinate cose. Che vuole portare ordine a Trigoria e che abbia così tanta voglia di vincere. La vicenda Totti è triste ma è giusto che il tecnico abbia come priorità i risultati della squadra"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti