Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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ROBERTO MAIDA: “La dichiarazione di Spalletti su Dzeko è stata molto responsabile. So che la Roma sta cercando di piazzarlo e di venderlo, ma non è una cosa così immediata e così semplice. Quindi il tecnico ha dato il messaggio che la Roma non sta lì a svendere i propri asset. Spalletti non ha mai dato rassicurazioni sul suo futuro. Anzi, io penso che possa essere in bilico: dovesse avere offerte di un certo tipo e la Roma non dovesse accontentare le sue richieste, le strade potrebbero dividersi”.

CARLO ZAMPA: “Le parole di ieri di Spalletti su Dzeko? Non poteva fare altrimenti, non poteva certamente dire che non si punta su di lui. Se non riesci a piazzarlo, dovrai andare avanti con lui. Il tecnico dovrà cercare di sfruttare al meglio le doti del bosniaco, doti che quest’anno non abbiamo visto. La mia unica certezza al momento rimane Luciano Spalletti, quindi ho la speranza che Dzeko con lui riesca a far vedere cose molto buone. Digne? L’unica speranza che abbiamo è che lui riesca a convincere il Psg, non ne vedo altre”.

UGO TRANI: “Spalletti ha detto che minimo gli servono due difensori: un terzino destro e un difensore centrale. L’intervista è al limite dell’allarme. Ha detto che servono due difensori e che Digne non resta. L’ideale sarebbe avere sia il francese che Mario Rui, senza il primo comunque ci vuole un altro terzino. Io penso che la Roma prenderà Caceres, ma servono almeno altri due difensori. Vuol dire che Zukanovic non resta o non lo reputa all’altezza. La cosa più importante che ha detto è che vuole rimanere con il contratto di un anno”.

MAURIZIO CATALANI: “Spalletti ha celebrato le nostre perplessità, le mie convinzioni e i miei dubbi. Bisogna costruire la società, ha detto il tecnico, adesso siamo in una situazione nella quale bisogna ricominciare tutto da capo. Siamo senza difesa, c’è Manolas che è rimasto solo per la clausola con l’Olimpiakos. La certezza sembra esserci sulla conferma di Dzeko, il bosniaco non può essere diventato così brutto, secondo me può ritornare l’ottimo giocatore visto in Premier”

LUCA VALDISERRI: “La Roma deve comprare, deve muoversi, mettere a posto i famosi cavalli del motore. Alcuni non ci sono più e vanno sostituiti: una sana preoccupazione ma c’è ancora tempo. La frase di Allegri è quella più importante, il pugno che vale doppio. Quando la Roma ha rifatto il contratto a Pjanic Spalletti non era a Roma. Il tecnico ha lanciato un campanello d’allarme: per i giocatori importanti niente clausola o percentuale al giocatore. Spalletti non vuole più queste anomalie”

MASSIMILIANO MAGNI: “Molto raramente si vince l’Europeo vincendo tutte le partite. Se non pareggi almeno una partita nel girone, statisticamente fai fatica ad arrivare lontano nella fase finale. Spalletti su Pjanic ha fatto l’appunto sulle condizioni della trattativa alla stipula del contratto: il problema è stato in principio, facendo la clausola. Allegri lo dice chiaramente: l’acquisto vale doppio perché la Juventus si è rinforzata e la Roma si è indebolita. Spalletti ha detto che Digne è partito, è andato via dalla Roma”.

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