Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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GIANCARLO DOTTO: “Bruno Peres mi piace, credo che l’operazione con il Torino sia anche praticabile alla luce dell’interesse di Mihajlovic per Ljajic. Se va via Digne ce ne vuole un altro lì a sinistra oltre a Mario Rui. La cosa più rilevante delle parole di Spalletti è che quando parla della difesa non nomina Castan…”.
GIANLUCA PIACENTINI: "Il problema della Roma è non essersi qualificata ai gironi di Champions con il secondo posto. Se l'avesse fatto avrebbe avuto un potere contrattuale diverso per quanto riguarda eventuali cessioni e acquisti. Nessuno chiede alla Roma di vincere ad ogni costo ma di creare una squadra in grado di lottare si. Ad oggi, la cessione di Pjanic indebolisce i giallorossi. Spalletti vorrebbe avere in rosa De Sanctis, Szczesny e Alisson".
PIERO TORRI: "Le dichiarazioni di Spalletti lasciano i tifosi della Roma poco tranquilli, soprattutto per quanto riguarda il suo contratto. Lui ha risposto negativamente alla proposta di un prolungamento, e lo ha fatto non per lavorare anno per anno come ci ha detto ma per osservare il comportamento della società sul mercato. Non solo, ha anche affermato che la difesa, attualmente, è inesistente. E non mi sembra un'affermazione poco importante".
ALESSANDRO AUSTINI: "Uno dei problemi della Roma attuale è che è composta da persone che amano parlare. Anche Spalletti ama la vetrina e appena ne ha l’occasione rilascia interviste, provoca, fa battute e lancia messaggi. Alla lunga diventa pericoloso. C’è sinergia tra Spalletti e Sabatini. Il ds è rimasto impressionato dai suoi metodi di lavoro. La Roma non pensa alla cessione di Nainggolan e nessuno pensa di avvicinarsi alla cifra richiesta dai giallorossi. Alla fine il belga verrà accontentato anche sul contratto".
UBALDO RIGHETTI: "Spalletti parla di Manolas come unico centrale. Non nomina Zukanovic ma neanche Castan. Sembra che nessuno conosca la sua situazione, noi ma in primis loro a Trigoria. L’intervista di Spalletti a me è sembrata tranquillissima e non una bacchettata alla società come ha detto qualcuno".
GABRIELE ZIANTONI: “Spalletti ha lanciato un campanello d’allarme, ha parlato di problemi in difesa e che al momento senza Rüdiger ha solo Manolas a disposizione. Sono d’accordo con il mister, il primo reparto da rinforzare adesso è quello difensivo”
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