Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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JACOPO SAVELLI: “Quando trovi una squadra che chiude gli spazi, sta bene, predisposta al sacrificio e ha buoni giocatori in attacco, la differenza più che la tattica la fanno i singoli, la capacità di saltare l’uomo. È vero che la Roma contro il Bologna ha avuto difficoltà, però di occasioni ne hai avute. Per me la squadra non ha giocato benissimo lunedì, a parte i tre pali. Bisogna capire quali sono le intenzioni di Dzeko, se vorrà giocarsi il post con un altro centravanti che per me dovrebbe essere preso. E non un ragazzino, neanche un Sanabria”.

CARLO ZAMPA:Io Dzeko lo aspettavo in campo anche col Bologna, prima di sapere di un suo problema fisico mi ero sorpreso dell’assenza. Non credo che Reja si esporrà alle ripartenze e alle verticalizzazioni della Roma, Dzeko è importante e lo rivedremo dal primo minuto come credo che nella prossima gara rivedremo Maicon. C’è bisogno di ricambio. De Rossi lo vedo col Torino, con Keita domani titolare. Spalletti dice che non ha un’anima? Ma è così, il tecnico in assoluto è una figura che fa delle scelte, in funzione dell’avversario e di ciò che vede sul campo ogni giorno lavorando. Ricordiamoci di Montella che detestava Capello, ma oggi da allenatore si rende conto che vanno fatte delle scelte”.

ALESSANDRO ANGELONI:C’è il rischio che se stasera vince l’Inter e domani la Roma non batte l’Atalanta, vai a complicarti una stagione che si era in gran parte riaddrizzata. Se fai il tuo dovere a Bergamo, anche il pareggio a San Siro potrebbe andar bene alla squadra di Spalletti. Sono molto cauto, ma non sono pessimista. Higuain? Mi stupisce la rabbia del Napoli, mi sembra tutto un po’ assurdo. Ho cercato di leggere le motivazioni, mi sembra che sia stata una sentenza scritta, come erano scritte le lamentele del Napoli”.

PAOLA DI CARO:Il calciomercato? In questa fase siamo allo strampalato, tutta la Roma praticamente si trasferisce in Inghilterra. Higuain mi sembra la non-notizia della settimana, tutti davamo per scontato che ricevesse uno sconto della squalifica. La partita con il Bologna è stato un bruttissimo colpo, una gara spartiacque. La Roma può andare bene ma ogni tanto si ferma, quindi augurarmi di avere l’Inter dietro ad un passo no. Dalla Roma di Spalletti mi aspettavo che potesse vincere anche per inerzia, invece con il Bologna ci siamo resi conto che non è così”.

LUCA VALDISERRI:Higuain? La cosa curiosa è che si lamenta il Napoli, mi fa molto sorridere. Senza Higuain, la partita di stasera tra Inter e Napoli resta aperta. Credo che la Roma di Spalletti abbia fatto un bel percorso, ma non un percorso eccezionale, quindi meglio pensare ad arrivare terzi. Ma è una mia idea, capisco chi spera che stasera l’Inter perda. Ma se la Roma dovesse poi arrivare quarta, la sua vita sportiva cambia molto. Una vittoria dell’Inter riaprirebbe la possibilità di arrivare secondo, ma anche la corsa per il terzo posto. Il Napoli, però, si può prendere solo se la Roma fa 18 punti, e mi sembra difficile”.

MASSIMO CECCHINI:Ho l’impressione che un pareggio questa sera non serva né all’Inter né al Napoli. Ho l’impressione che la maggior parte dei tifosi della Roma sperino che si fermi il Napoli, fossi tifoso della Roma farei altrettanto”.

MASSIMILIANO MAGNI:Sono curioso di capire che ruolo ha De Rossi in questa Roma per Spalletti, anche quando il numero 16 starà bene. La sua posizione è da valutare da qua all’inizio del prossimo campionato. La Roma ha fatto bene a non commentare la squalifica di Higuain, apprezzo molto. Sperare in un pareggio stasera a Milano? No, noi dobbiamo sperare che l’Inter batta il Napoli, dobbiamo guardare avanti se vogliamo tenere viva quella minima speranza di secondo posto. Non dobbiamo avere paura”.

FRANCESCA FERRAZZA: "Roma senza tifosi a Bergamo? La chiusura delle trasferte non mi trova d’accordo. La società ha un’enorme difficoltà a parlare con i tifosi. Baldissoni so che è vicino alle tematiche della curva ma non riesce a parlare lo stesso linguaggio dei sostenitori giallorossi. Credo che De Rossi non sia ancora al meglio della condizione fisica. Lui era diventato fondamentale con la difesa a 3, con quella a 4 è più complicato. Stasera a San Siro spero nel pareggio, ovviamente dando per scontati i 3 punti della Roma a Bergamo".

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