Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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UGO TRANI:Mercato? Non vedo strategia nella campagna acquisti della Roma. Bisognerebbe averne una ben precisa per tutelare la squadra, ma al momento così non è. L’unica strategia che ho capito è che la Roma non vuole investire soldi sul mercato. Un’ottima strategia: prendi giocatori senza investire soldi. E i grandi giocatori? L’importante è che arrivino, ti dicono loro. Iturbe? Vedo dei passi indietro ultimamente, lo vedo decontestualizzato dal gioco della Roma. Bruno Peres? Cerchiamo un look leggermente meno propositivo rispetto al brasiliano per il terzino destro”.

ALESSANDRO ANGELONI:Spalletti mi fa stare tranquillo, ho molta fiducia in lui e nel suo lavoro. Ho visto come ha lavorato a Pinzolo e come lo fa abitualmente: la Roma, da questo punto di vista, è in buone mani. Il tecnico toscano è una garanzia sotto l’aspetto della guida. Juan Jesus? Lo ho visto aggressivo in campo e nel modo di giocare”.

MASSIMILIANO MAGNI:Manolas per me è un giocatore da 3-4 milioni annui di ingaggio, questo vale. Se non glieli dai vuol dire che non lo vuoi tenere”.

MASSIMO CECCHINI: "Manolas non merita di guadagnare meno degli altri, ma il suo atteggiamento così svogliato è insostenibile. Se Strootman sta esagerando con il suo comportamento da leader? Kevin forse non ha capito che a Roma, puntare il dito contro un compagno, anche con buone intenzioni, non è una grande idea. Alla prima partita i tifosi poi se ne ricordano, la piazza romana è particolare. Non dobbiamo drammatizzare questo screzio in allenamento, però chi è senza peccato scagli la prima pietra. Detto questo, la Roma deve aumentare l’ingaggio di Manolas, resistere non ha senso. Tre milioni sono giusti per lui, magari con qualche bonus. Poi è ovvio che se pretende 4 milioni, quanto magari gli offre un top club europeo, allora a quel punto la cessione ci sta. De Rossi invece quest’anno si toglierà un fardello pesantissimo, ovvero quello di essere il giocatore più pagato del campionato. Per lui è stata una grande pressione".

CHIARA ZUCCHELLI: "Io penso che a Nacho sia stato promesso un posto importante in rosa, anche perché meglio fare il quarto centrale a Madrid, nella squadra dove sei cresciuto, piuttosto che a Roma". 

LUCA VALDISERRI: "La data decisiva per la Roma sarà il 5 agosto, il sorteggio del preliminare di Champions. Il mercato può cambiare. Poi servono anche giocatori che abbiamo esperienza in Champions League, ne abbiamo perse tante con Digne, Pjanic e Keita. Comprando giocatori nel campionato italiano dai un segnale di ridimensionamento, ma sotto alcuni punti di vista può anche essere un ragionamento giusto. La Juve ha un vantaggio tale che ti sconsiglia di poter lottare per lo scudetto. Szczesny dovrà fare necessariamente il titolare, altrimenti ti ritrovi con un portiere riserva che prende 3 milioni. Se il polacco invece sarà titolare, comunque avrai Alisson in panchina che è costato 8 milioni. Poi però la Roma non può permettersi di aumentare l’ingaggio a Manolas…".

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