Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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PIERO TORRI: “A Vienna non credo che Spalletti scelga Dzeko, mi aspetto più un attacco con i tre piccoli davanti. In difesa i quattro sono scontati, a centrocampo Strootman, Nainggolan e De Rossi. Giovedì sarà una partita molto più complicata di quello che si pensa. Iturbe-Shaqiri? Lo svizzero prende uno stipendio importante; mi domando, non è il caso di prendere un calciatore che possa giocare anche come vice Dzeko, vedi ad esempio Defrel”.
GIANLUCA PIACENTINI: “Il problema d’infortuni della Roma è esclusivamente sfortuna. i punti persi con Cagliari e Empoli alla fine li pagherà la Roma, quelle sono partite che devi vincere per forza. Nainggolan che dice 2 o 4 punti sono la stessa cosa, dice una cavolata. Spalletti ha delle colpe nel pareggio della Roma. Non puoi andare in campo non 4 giocatori a piede invertito, ti crei dei problemi da solo. Palmieri è stato uno dei migliori, ma la Roma vista ad Empoli non è stata al livello di quella vista a Napoli e Sassuolo".
AUGUSTO CIARDI: “Il pareggio di Empoli è sicuramente un’occasione persa, però non ho la sensazione che la Roma si sia sfaldata. Non è tutto perso, sono sicuro si possa ripartire alla grande come successo dopo il pareggio con l’Austria Vienna. La Roma non ha problemi d’attacco anche se non ha segnato contro una piccola come l’Empoli. Pioli all’Inter l’avrebbero dovuto scegliere prima, non mi piace come sia stato trattato De Boer, che è una persona corretta e un professionista. Celebrano Zanetti come se fosse il dirigente più bravo del mondo, ma la realtà è che anche lui deve migliorare”.
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