Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RETE SPORT
IACOPO SAVELLI: "Nel momento in cui hai dato la possibilità a Totti di scegliere come continuare il suo futuro, devi mantenere la stessa strada. Io capisco perché non gioca Strootman, non ho bisogno di ulteriori conferme. C’è sempre questa necessità di dover giustificare le scelte, di dover dire che quel determinato calciatore avresti voluto farlo giocare. Sabatini al Chelsea? Secondo me gode di una stima superiore a quella che lascerà probabilmente a Roma. La tifoseria è molto divisa. Ma in ottica calcistica lo ammirano tutti".
CARLO ZAMPA: "La grande forza della Juventus è che in difesa ha sempre gli stessi da anni. E’ un blocco granitico. La Roma ha stravolto la difesa troppe volte. Per quanto riguarda Szczesny, gli errori ci sono stati, ma ha fatto molte cose positive. Alcuni vanno corretti con dell’allenamento specifico, ma lo ritengo affidabile. Strootman l’avrei fatto giocare con il Bologna, ma è ovvio che poi ci si è dovuti adeguare alla situazione".
PATRICK VOM BRUCK: “Szczesny è un portiere molto bravo, che conosce il suo valore, ma talvolta fa degli errori molto gravi, dettati dalla mancanza di concentrazione. Ogni tanto si dimentica quanto sia forte. Comunque terrei l’estremo difensore polacco".
UGO TRANI: "Io sono per la politica del tenere i giocatori forti per fare una squadra forte. Se vendi annualmente i pezzi migliori non vai da nessuna parte ma questa situazione è facilitata da un ambiente che ormai festeggia per le plusvalenze. Un tempo si sognavano i calciatori, i grandi acquisti. Oggi molti tifosi romanisti esultano se la società guadagna dal marcato. La Roma deve tenere Dzeko e aggiungere un giocatore come Zaza. Bisogna creare un parco attaccanti al livello di quello della Juventus".
ALESSANDRO ANGELONI: "Szczesny complessivamente è un ottimo portiere. Ha fatto qualche errore ma in generale la sua stagione è buona. Dzeko ha difficoltà col campionato italiano e Spalletti potrebbe preferirgli un giocatore diverso. Lacazette sarebbe l'ideale per il gioco di Spalletti rispetto ad una punta forte fisicamente. Potrebbe avvicinarsi a quello che fu Totti nella prima gestione del tecnico toscano".
MAURIZIO CATALANI: "Le dichiarazioni di Pallotta riguardo il corpo che non risponderebbe al cervello di Totti sono state smentite dal campo. Quel passaggio di prima per Salah lo può fare solo lui, chiunque altro avrebbe aspettato e smistato sulla sinistra. Con i piedi è il più forte di tutti ad oggi ma non saranno 45 minuti col Bologna a cambiare la situazione. A mio avviso il suo contratto andava prolungato per quello che in 23 anni ha regalato alla Roma e ai suoi tifosi ma a Trigoria hanno un'altra opinione".
MASSIMO CECCHINI: "Dove giocherà Totti? Se andrà via dalla Roma non lo vedo negli USA ma in un campionato arabo. Il campionato statunitense sta diventando molto competitivo a livello fisico e potrebbe non essergli garantito il posto. A Trigoria pensano che Totti potrebbe rendere la gestione del gruppo complicata. Io stento a vederla in questo modo ma è per questo che non vogliono rinnovargli il contratto".
LUCA VALDISERRI: "La Roma non può competere ad alti livelli vendendo i giocatori migliori, per qualsiasi motivo decida di farlo. I cinesi si stanno inserendo nel calcio europeo ma si parla di quote sotto il 30%, il che mi sembra strano: se non comandi devi guadagnare e l'industria calcio italiana non mi sembra in grado di produrre in questo senso".
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