Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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ALESSANDRO AUSTINI: “Sabatini? Se dovesse andare al Chelsea, tu Roma devi voltare pagina e guardare avanti. Osservando tutto il mercato e cercando qualcuno più bravo potenzialmente c’è anche. Forse c’è un DS che già si sta immaginando un futuro alla Roma. Non credo ci sia qualcuno che stia già lavorando. Semmai ci fosse sono stati tutti bravissimi a nasconderlo. La Roma quel che è certo è che cerca un dirigente più nuovo, più fresco. La Roma non farà un mercato dalle spese pazze. Vuole fare però molto mercato, perché ha capito che muovendo giocatori e soldi si va avanti a livello finanziario. La Roma non vuole vendere Dzeko, ma allo stesso tempo c’è un giocatore che ha delle colpe e responsabilità che non è contento. Ma io credo che ci siano ampi margini per andare avanti un altro anno insieme. Spalletti con le sue scelte ha parlato chiaro: nelle partite importanti Dzeko non gioca. Diciamo che è il piano B, non è il piano A.

ANDREA PUGLIESE: "Lunedì ti serviva qualcuno capace di aggredire il Bologna, come aveva fatto Nainggolan nel derby. Probabilmente il prossimo turno è un passaggio chiave per il secondo posto. Se tu arrivi allo scontro diretto con 6 punti di distacco è un conto, ma se ci arrivi con 3 o 4 la storia cambia. La Roma è cresciuta a livello di personalità rispetto a quando c’era Garcia. Ovviamente è un processo lungo, ma arriverà anche con i risultati. Dieci milioni per Digne mi sembrano tanti, secondo me alla fine si punterà su qualcun altro. Sapevo che la Roma voleva rinnovare il prestito, ma non credo che il Psg sarà disposto a lasciarlo un altro anno gratis."

PIERO TORRI: "Da un po’ di anni a questa parte, quando si parla del mercato Roma si parla sempre e solo di cessioni. Ma io non vedo più un titolo che parla di un arrivo. Ho la sensazione che la Roma stia pagando l’antipatia da parte dei mezzi di comunicazione nei suoi confronti. Per come vedo la Roma e per come gioca Spalletti io dico che il centravanti perfetto sarebbe Aubameyang, ma è impossibile. L’anno prossimo ci sarà di nuovo la Coppa d’Africa, quindi Salah parte e non si sa come torna. Serve uno che possa sostituirlo".

FEDERICO NISII: "Mi sembrava strano che non ci fosse Dzeko in una partita come quella di lunedì, però se non era molto in forma, va bene così. Io non so se resterà, ma secondo me la Roma non può pensare di poter affrontare un’annata intensa come quella dell’anno prossimo senza un uomo che si porta sulle spalle l’attacco. Quindi se rimane Dzeko ok, ma serve un altro giocatore".

ADRIANO SERAFINI: “Strootman è un altro di quei giocatori un po’ arrabbiato perchè vorrebbe giocare di più, ma se Spalletti al derby ha fatto entrare Iago Falque al posto dell'olandese vuol dire che bisogna ancora lavorare su alcuni aspetti. Strootman al 100% lo vedremo solo l’anno prossimo, con la preparazione alle spalle e qualche amichevole nelle gambe”

AUGUSTO CIARDI: "La Roma con due titolari e qualche operazione di contorno può competere per lo scudetto. Il prossimo campionato deve vedere i giallorossi in lotta fino all'ultima partita. Ogni altra ipotesi sarebbe un fallimento. Szczesny ha fatto una stagione sufficiente, nulla di più".

DARIO BERSANI: "Szczesny è un giocatore discontinuo con evidenti limiti. Premesso che alla Roma, in quel settore, non migliora mai nessuno, il polacco ha pochi margini per crescere. La sua stagione è stata altalenante e nelle ultime tre partite ha impedito alla Roma di racimolare più punti. Alisson è un giocatore sul quale può incidere il lavoro che verrà fatto".

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