Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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GIANCARLO DOTTO: “Nella vicenda Totti-Spalletti ho trovato Spalletti impeccabile, mentre ho trovato peccabile da tutti i punti di vista Totti. Il capitano ha avuto tante occasioni per parlare quando i compagni erano in difficoltà: ha parlato nel peggiore dei modi solo quando si trattava di parlare di un se stesso in difficoltà. Poi si è presentato allo stadio consapevole che la sua presenza avrebbe creato una turbativa. Mentre non ho nessuna difficoltà a riconoscere la grandezza di Totti calciatore, faccio fatica a riconoscere il Totti romanista. Lui dice che ha un temperamento taciturno, però quando vuole parla e si sceglie i giornalisti, perché non ha parlato quando i compagni erano in difficoltà?”.
FEDERICO NISII: “Io credo che Francesco Totti non riesca a prendere coscienza di un fatto: nessun campione, anche il più grande fuoriclasse di qualsiasi disciplina sportiva, può sconfiggere il più grande avversario che ci sia, il tempo. Penso che questo gli abbia fatto perdere un po’ di lucidità, ed è andato alla ricerca di nemici dove nemici veri e concreti non ci sono. Sto con Totti o con Spalletti? In questo momento la risposta più istintiva è ‘Io sto con la Roma’. Stare con la Roma in questo momento mi avrebbe suggerito di non fischiare Spalletti, un uomo che non può essere insultato come ho sentito fare. E sono convinto che Totti sia d’accordo con me. Acclamare Totti non deve portare ad uccidere mediaticamente Spalletti, altrimenti l’unica che ci rimette è la Roma”.
PIERO TORRI: “Mi ha fatto molto piacere vedere Totti ieri sera allo stadio, è come se avesse immediatamente riannodato il suo filo romano e romanista che, con quell’intervista al TG1, aveva spezzato per la prima volta in 25 anni. Quelle parole non mi hanno fatto piacere, non me le aspettavo, ma dopo 48 ore la questione la vedo in modo diverso: credo siano state parole dettate anche dal suo grande amore per la Roma, di volersi sentire importante per questa Roma. Qualcosa si può riparare, al contrario di quanto ho pensato in questo weekend. Io sto con la Roma, poi viene tutto il resto. Totti è il nostro passato, il nostro presente ed il nostro futuro. Io un altro così non lo vedrò più”.
MARCO MADEDDU: “Ieri sono entrato allo stadio abbastanza sconfortato per quanto successo, poi ho sentito quei fischi e mi hanno fatto male. Sono uscito dallo stadio ciondolante, nonostante la vittoria per 5-0 ed il rientro di Strootman. Mi sono sentito figlio di due genitori che litigano. Giusti i cori a Totti, ma i fischi a Spalletti non li ho davvero capiti. Perché ci si schiera? Se ci si schiera lo si fa mettendosi dalla parte di entrambi. Voi dalla pancia dello stadio vi mettete a giudicare papà e mamma? Ieri sono tornato a casa sconsolato, mi è davvero dispiaciuto”.
DARIO BERSANI: “Io spero che ci si degni di mettere le parole fine sulla vicenda Totti-Spalletti. Spero che a giugno si possa arrivare una conclusione che faccia bene sia al capitano giallorosso che alla Roma. Ma non appesantiamo troppo questa storia, non possiamo vedere 5-6 pagine su ogni giornale dedicate alla vicenda. Siamo tutti innamorati di Totti, anche Spalletti, ma il tecnico ha detto di essere venuto qui per ripristinare ordine. Anche oggi, nonostante tante ore siano trascorse, questo è il tema principale della giornata”
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