Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

RETE SPORT

R91RglQj

CARLO ZAMPA:Dzeko al momento sembra il Doumbia dello scorso anno, attualmente è più affidabile Sadiq. Castan? Garcia stupido non è. Io penso che la scelta di Spalletti di schierarlo in campo sia stata quella di cercare di recuperare il calciatore dal punto di vista psicologico, e quale migliore occasione se non la partita contro l’ultima in classifica. Secondo me ha fatto bene, non mi sento di condannarlo di fronte ad una scelta di questo genere. Ora non so quando e se Castan rigiocherà. Si sono evidenziati ancora una volta i limiti atletici, ad un certo il Verona sembrava correre di più e muoversi anche meglio rispetto alla Roma”.

PATRICK VOM BRUCK:La partita di ieri ha evidenziato una cosa: tutti i problemi non dipendevano esclusivamente da Garcia. La società su Castan ha fatto un errore di valutazione clamoroso. La Roma ha il secondo monte ingaggi, ma non mi sembra la seconda forza del campionato. Al momento Dzeko è un flop, attualmente è un problema”.

ALESSANDRO CRISTOFORI:Io credo che qualcuno debba chiedere scusa a Rudi Garcia per quanto riguarda la gestione di Castan. Garcia aveva tante colpe, ma che fosse diventato improvvisamente incapace è troppo. Pensiamo veramente che sia un imbecille? Se Castan non veniva impiegato con continuità, il francese avrà capito che c’era qualcosa che non andasse. Una settimana prima il Palermo è andato a vincere una partita contro il Verona senza avere un allenatore. Non è quasi ammissibile che la Roma ieri non porti a casa l’intera posta in palio. Ieri si è aperto ufficialmente il problema Edin Dzeko. La Roma sparisce nel secondo tempo”.

UGO TRANI: “A prescindere dal risultato il voto a Spalletti è ‘non giudicabile’ perché ha avuto troppo poco tempo per creare la sua Roma, e così sarà anche contro la Juventus, sia se vince, perde o pareggia. Se ad agosto ritenevi Castan non pronto per tornare in campo, allora bisognava ricorrere ai ripari in quel momento, non ora. Castan adesso, e mi dispiace moltissimo, non può giocare. Adesso tutti scrivono che il problema è fisico, ma perché? Perché fino a due mesi fa si diceva che il problema era mentale? Si vedeva che le gambe non si muovevano. Il problema è che non si giocherà sempre contro il Verona ultimo in classifica, le altre squadre corrono anche più di loro”

ALESSANDRO ANGELONI: “Mi hanno sorpreso certe novità, mi aspettavo che Spalletti cercasse di dare qualche sicurezza alla squadra o che almeno la lasciasse giocare come crede di saper fare. Evidentemente ha deciso di cambiare subito perché i tempi sono stretti e ha ritenuto che il match contro il Verona fosse la partita giusta per provare a cambiare. Ci vuole pazienza, questa squadra non corre ed è preparata malissimo su fisicamente. Sulla tattica ci puoi lavorare, sulla condizione atletica poco”.  

MAURIZIO CATALANI: "Spalletti ha fatto un'interessante conferenza stampa, alcune cose che ha detto ci hanno fatto piacere, altre ci lasciano perplessi. Ho l'amaro in bocca perchè l'unico giocatore a scusarsi è Castan ed è l'unico che non avrebbe dovuto farlo. Leo è un bravo ragazzo, un signore, non si deve scusare con nessuno: quando gli si chiede se vuole giocare lui gioca e ha ragione perchè ci ha voluto provare. Ieri Spalletti, uomo capacissimo, si è reso conto dei problemi della squadra. Mi auguro che riesca a sistemare qualcosa già in questa settimana perchè la prossima settimana ci sarà la Juve che non lascia prigionieri. Con questo centrocampo Luciano potrà avere delle difficoltà, sono stufo di aspettare Pjanic, io non lo aspetto più. Aveva ragione Zeman. La Roma è una squadra costruita male, ci hanno fatto passare per fenomeni alcuni giocatori che in realtà non lo sono". 

MASSIMO CECCHINI: “Se in questo momento avessi Gervinho a disposizione sarebbe sicuramente uno a cui darei una delle prime tre maglie. Io mi sto convincendo che essere lontani ti fa allontanare dalla realtà della piazza, Spalletti non ha capito il problema della Curva Sud. Noi abbiamo fatto l’abitudine di questo “buco vuoto” nello stadio, la sensazione è che ci si stia dimenticando della protesta della Curva e della sua assenza. E’ come dire “Strootman è fuori da tanto tempo” e lo mettiamo solo tra gli indisponibili. Per me non è inserito nell’ottica dei problemi societari”.

LUCA VALDISERRI: “Di positivo ho visto un tentativo riuscito per il numero di palloni giocati, non riuscito per le finalizzazioni e la manovra. Sembrano le prime o due partite di Garcia dove Dzeko aveva tirato tanto in porta senza però riuscire a segnare, se no quel gol con la Juventus. Questa è una squadra in grandissima difficoltà sia fisica che psicologica, e cambiare tre volte il modulo durante la partita è un errore grave. Va bene il “se non provi non capisci”, ma gli esperimenti vanno fatti con buon senso e gradualità. A me interessa solo una cosa: Spalletti è stato accumunato all’esperimento Mancini, il ritorno dell’allenatore che conosce già la piazza. In estate i nerazzurri hanno accontentato il tecnico sul mercato, ma se la Roma l’anno prossimo non entrerà in Champions, quale sarà la politica di Pallotta? Sarà quella di Thohir, rischiare e comprare, o vendere?”

MASSIMILIANO MAGNI: “Non si vince mai. Sono ormai i nostri classici lunedì. Speravamo cambiasse qualcosa, forse anche più di quanto fosse ragionevole. Quando comincia la partita non puoi fare a meno che tutto cominci o ricominci, pensi che arriveranno i nostri e che i cattivi saranno sconfitti. Invece non è così. Anche i campi di calcio sono frutto del lavoro, della programmazione, della fantasia; la Roma ha lavorato male, e ha programmato peggio. Le scelte in ritardo costringono Spalletti a forzare la mano, non li chiamerei errori quelli scommessi da tecnico. Forse è andato un passo oltre, poteva tenersi di più, ma ha dovuto rischiare perché la Roma è in ritardo. Se fosse arrivato nella pausa natalizia forse sarebbe riuscito a valutare prima le condizioni di Castan. Il brasiliano credo che in buona fede si sentisse pronto per giocare, ma anche lui adesso sarà più prudente a twittare un “magari”, se i tifosi dovessero incitare il tecnico a schierarlo in campo. Sono stati 'errori' figli della fretta”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti