Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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ANDREA PUGLIESE: "Il mercato mette in difficoltà la categoria di cui faccio parte, perché cambiano repentinamente le carte in tavola. Chi disse che la Juventus aveva pagato la clausola disse una cosa non vera, ma il fatto che molte squadre gravitino intorno al bosniaco è un dato di fatto. Zanzi costava troppo per quello che portava alla Roma".

FEDERICO NISII: "Italo Zanzi ha lasciato improvvisamente la Roma. Si può pensare che il suo costo fosse troppo elevato rispetto ai benefici portati alla società anche se nell'ambito sportivo americano è molto rispettato. Leggendo i giornali, Pjanic è passato in un mese dalla Juventus al Barcellona, passando per il Bayern Monaco, mentre in realtà è ancora un giocatore giallorosso".

DARIO BERSANI: “Boldorini era tanto di più rispetto al normale massaggiatore, ha contribuito fortemente alle vittorie romaniste perché era lui che rimetteva in piedi i giocatori. A lui un pensiero speciale. Mi piace sia Badelj che Vecino, sono due buoni giocatori con delle differenze tra di loro, uniti però sul fatto che non segnano mai. A Spalletti però non piacciono i centrocampisti da possesso palla, il tecnico vuole più corsa e più passaggi rapidi. Se diamo via Ruediger per trovare i soldi del riscatto per El Sharaawy siamo rovinati. Voglio credere che non sia così”

AUGUSTO CIARDI: “Partisse Pjanic non basterebbe forse un solo centrocampista per sostituirlo. D’Urso contro l’Inter mi ha convinto davvero tanto, l’h notato a centrocampo anche per la numero 16. Ponce sta già facendo vedere di essere un giocatore, ha delle doti non indifferenti”

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