Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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GIANCARLO DOTTO: “L’intervista di Sabatini? L’ho trovato abbastanza grottesca e provincialotta. Speriamo che sia un altro il suo testamento spirituale. Le parole sullo scollegamento con Pallotta non faranno piacere ai tifosi della Roma in vista del mercato. Se non ci fosse Spalletti sarebbe una tragedia, l’unica vera certezza al momento è il tecnico. La papera di Alisson con il Brasile? Gigantesca, mi ha ricordato quella di Goicoechea. Questo, però, è un portiere straordinario con una grande personalità. L’errore è stato grave, ma errori così li abbiamo visti fare a tanti campionti. Ha 23 anni, diamogli una possibilità, faremmo bene a non seppellirlo prima di vederlo a Roma”.
ADRIANO SERAFINI: “Sabatini e Spalletti sono allineati sul fatto che il mercato è aperto e che non possono esserci rassicurazioni. Le parole di Pallotta, invece, mi hanno stupito molto. Si viaggia spesso su due binari: quello del presidente e quello dei dirigenti. Non mi sembra di scoprire la verità oggi se si dice che Sabatini e Pallotta non hanno un buon rapporto, non è questo il problema, ma le modalità con cui si dice. Io non penso che Pallotta fosse a conoscenza di quest’intervista. Il presidente della Roma dice che non vuole assolutamente vendere Ruediger, mentre poi il ds apre una trattativa con il Chelsea… mi pare evidente il problema di fondo. A tutta questa non preoccupazione di Pallotta faccio fatica a credere. Se lui è così sicuro e poi non si realizza quello che dice, il consenso della piazza non lo avrai mai”.
FEDERICO NISII: “Chi mi ha rassicurato tra Pallotta e Sabatini? Nessuno dei due, anzi, il direttore sportivo mi ha allarmato. Leggo il virgolettato in cui Sabatini parla di sesso al più importante quotidiano sportivo d’Europa… te lo immagini cosa succede se Marotta dice una cosa del genere? Che il giorno dopo non sarebbe più alla Juventus. Pallotta quando parla va per conto suo, a volte credo che lui vada alla ricerca del consenso e del plauso. Dall’altra parte c’è un ds che dà l’idea di essere sempre instabile, sono 5 anni che dice che se ne va”.
MARCO MADEDDU: “Una società che in maniera incontrollata fa uscire da Trigoria qualsiasi emozione è una società debole”.
ALESSANDRO AUSTINI: “Pallotta a me non è piaciuto, sono un paio di volte che non mi convince nelle sue dichiarazioni. Non rispecchiano la realtà secondo me in quello che riguarda il mercato. È chiaro che tutti dentro Trigoria non vorrebbero vendere nessun giocatore, ma la realtà è un’altra: Rüdiger potrebbe andare via, così come Pjanic. Lo scenario che immagino è che se per il bosniaco chiedono 32 milioni anziché i 38 della clausola, per i problemi di bilancio la Roma li accetterebbe senza problemi”
UBALDO RIGHETTI: “Nainggolan ha detto che si trova molto bene nella Roma e che gli piace la città, ma a me, da ex giocatore, queste dichiarazioni non piacciono. Le dichiarazioni sono belle e ad effetto, ma da ex giocatore della Roma non sono convinto. Se dice che al Chelsea aumenterebbe il suo livello tecnico, a Roma che fa, si adagia? Nainggolan deve migliorarsi anche rimanendo a Roma, se vuole restare qui ne deve essere convinto, credendo che questa squadra posso arrivare a traguardi importanti”
RICCARDO ‘GALOPEIRA' ANGELINI: “Io sono convinto che Nainggolan ami questa città, così come sono convinto che il belga abbia amato allo stesso modo Cagliari. Ma poi c’è il percorso del calciatore, non solo dell’uomo, e un suo passaggio al Chelsea sarebbe per migliorare qualitativamente e per cercare di vincere dei trofei”
DARIO BERSANI: "Partendo dalle dichiarazioni di ieri di Pallotta mi aspetto che a partire dal 6 giugno se si dovesse presentare qualcuno con 38 milioni, Pjanic partirà e tutti gli altri saranno confermati. Per il mercato della Roma mi sembra un po' tutto indirizzato: qualcuno verrà a pagare i soldi per Pjanic, se non sono quelli saranno un po' di meno".
AUGUSTO CIARDI: "Per me le parole di Pallotta su Ruediger fanno intendere che non vuole venderlo. Mi piacerebbe che le cose andassero secondo quanto detto da Pallotta sia per la conferma di Nainggolan e Ruediger ma anche perché credo che negli ultimi mesi si è forzata troppo la mano riguardo alla vicenda del Fair Play Finanziario: è evidente che la Roma non stia con l'acqua alla gola o che abbia una pistola puntata alla tempia da parte dei vertici dell'Uefa. La situazione non è così drammatica come spesso si è dipinta".
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