Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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IACOPO SAVELLI: "Mi ha colpito l’intervista di Sabatini: di lui mi ha colpito la sua cultura, è un uomo fuori dal comune, che possa piacere o meno. Al di là della qualità professionale ha uno spessore a livello umano elevato".

CARLO ZAMPA:Voglio continuare a credere alle parole di Pallotta, visto che parliamo del presidente della Roma. Io non sono affatto preoccupato del modo di lavorare di Sabatini. L’importante è che venga fatto un mercato degno per puntare ai massimi livelli, e per me manca poco per farlo. Sabatini metterà il massimo dell’impegno”.

UGO TRANI: “L’intervista di Sabatini? E’ stato sincero, ma alcune dichiarazioni la descriverei agghiaccianti. Su Spalletti non dice una cosa molto carina. Quello che dice su Totti è grave. Al capitano hanno ridato altre tranvate tra Pallotta e il ds. Sabatini dice praticamente che Totti non è un campione”.

ALESSANDRO ANGELONI: "Si nota uno scollegamento tra Sabatini e Pallotta. Ad esempio il primo dice che deve vendere qualcuno e l'altro che non cederà nessuno. Uno dei due dice il falso. La grande personalità di Sabatini può essere un problema per l'immediato futuro della Roma. Non riesco a capire perché questi grandi dirigenti all'interno della società nonostante sappiano che la soluzione sia quella di mandarlo via si ostinino a tenerlo".

MAURIZIO CATALANI: "Papera Alisson? Una papera di un portiere ovviamente è più pesante. Ma cominciare a dire che non sia un buon portiere solamente per un errore è esagerato. Anche Buffon o Neuer ne hanno fatte in carriera."

MASSIMO CECCHINI: "Su Pjanic sembra che il presidente apra ad una cessione. Personalmente sono convinto che uno partirà. "

LUCA VALDISERRI: "Sabatini è una persona molto affascinante prigioniera del suo voler essere affascinante. Probabilmente alla Roma manca una figura di raccordo: c'è molto ego all'interno della società. Vedrei bene una persona come Montali, un uomo di sport e di comunicazione."

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