Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche (elencate in ordine alfabetico)

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GIANCARLO DOTTO:La testa di Garcia non è più quella di prima, come quella dei dirigenti e dei giocatori. È accaduto molto e sicuramente non è stato piacevole per nessuno. A Garcia adesso il compito di fare il funambolo su una fune senza rete di protezione. È una situazione veramente complicata. La fiducia a Garcia? Conseguenza del fatto che non sanno bene cosa fare. Il famoso abbraccio ha creato sicuramente una confusione aggiuntiva, quindi la situazione è sospesa. Io credo che l’ideale per la società a questo punto sarebbe di chiudere questa stagione con Garcia cercando di razzolare il meglio possibile, ma già il risultato con il Chievo potrebbe spezzare questa fune sottile”.

ANDREA PUGLIESE:Mercato? Il nome di Perotti mi sembra troppo pubblico per gli standard di Sabatini. Potrebbe arrivare anche il nome a sorpresa. Poi bisogna capire se la Roma deciderà di prendere un altro difensore centrale o meno, considerando anche che Gyomber non può andare via avendo già giocato in questa stagione con due squadre. Io 16 milioni su Uçan non li investirei mai, con quella cifra ci hai pagato Strootman. Credo che la Roma dovrebbe cambiare strategia, prendendo soltanto giovani o quasi non si arriva mai a dama”.

ALESSANDRO AUSTINI:Sono contento che la Roma non faccia tournée in questa sosta natalizia. C’è grande voglia da parte di Garcia di modificare qualcosa, di ritrovare unità, lavoro di qualità ed intensità. Qualcosa non ha funzionato nella preparazione della Roma, questo è evidente. Mi auguro che sia stata fatta una riflessione e che questa settimana di lavoro continuo ci ripresenti una Roma atleticamente allenata. La Roma ha un disperato bisogno di vincere, se non vince a Verona si ricomincia con Spalletti, Mourinho e compagnia cantante. Non so se la Roma ha contattato Spalletti, ma penso che non lo abbia neppure avvicinato seriamente”.

FEDERICO NISII:Io mi aspetto tantissimo dalla società e dalla dirigenza in questo scorcio iniziale dell’anno. Il fatto che la fiducia nei confronti di Garcia sia condizionata mi dà l’idea che non ci sia programmazione. L’unica certezza è che a giugno la guida tecnica cambierà, quindi se la Roma intende seguire certe strade come Conte e Emery la Roma deve decidere al più presto. Vorrei una chiarezza ed una risolutezza che ancora non riesco ad intravedere”.

PIERO TORRI:Io vorrei ritrovare la Roma. Per me decidere di continuare con Garcia rimane una scelta. Se questa è la scelta mi auguro che la Roma magicamente si ritrovi e che il francese abbia trovato sotto l’albero una bacchetta magica che gli permetta di ripresentare in campo una squadra. Mi auguro che Garcia sappia ritrovare quell'autorevolezza nello spogliatoio che ultimamente ha un po' perso. Credo che l’urgenza in questo momento sia anche il mercato, penso ci possano essere i presupposti per aiutare Garcia a ritrovarsi”.

GABRIELE ZIANTONI: “La sensazione è che nella Roma ci siano due scuole di pensiero: chi vorrebbe cambiare tecnico come il presidente Pallotta, chi invece come Sabatini e Baldissoni vorrebbero continuare fino a giugno con Garcia, per non screditare il loro lavoro, sia perché hanno paura che cambiando le cose possano peggiorare”

RICCARDO ‘GALOPEIRA’ ANGELINI: “Lippi si comportò bene con Totti, aspettandolo per il mondiale nonostante il brutto infortunio. Quello che è successo in Coppa Italia è molto doloroso, ma non penso che la Roma sia in una situazione irrimediabile. Il traghettatore era l’unica soluzione per vedere Lippi sulla panchina della Roma. La società ormai ha preso la decisione di far rimanere Garcia almeno fino alla gara di Verona”

UBALDO RIGHETTI: “Per me Garcia rimarrà fino alla fine della stagione. Adesso dipenderà molto dal gruppo come andrà questa ripresa del campionato. Ci sarà secondo me una riunione importante, un confronto con l’allenatore per prendere una decisione sulla stagione e cercare la rinascita. Nel bene o nel male Garcia rimarrà a Roma e non cambierà il suo atteggiamento. Altre situazioni tattiche? Non lo so, non se lo può inventare dall’oggi al domani”

AUGUSTO CIARDI: “Domani la ripresa degli allenamenti, domani si spera che si possa mettere la parola fine su tutta la vicenda Garcia. Io il tecnico l’avrei esonerato dopo la gara contro il Bate Borisov, è rimasto ed è iniziato da lì un balletto che è diventato stucchevole. La speranza adesso è che al primo pareggio della Roma non si ricominci a parlare di esonero o altri allenatori. Con questo balletto sul tecnico non si va da nessuna parte”.

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