Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche (elencate in ordine alfabetico)

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MASSIMILIANO PALOMBELLA: “Io vorrei fare un grande mercato a gennaio tenendo Garcia, secondo me così si potrebbe vincere il campionato. Io non sono convinto che improvvisamente Garcia sia diventato uno sprovveduto, è chiaro che ha dei limiti ma credo anche che se avesse una rosa un po’ più ampia potresti metterlo nelle migliori condizioni per andare avanti. Secondo me bisogna prendere una decisione certa”.

UGO TRANI: “La mia preoccupazione non è che la Roma non sappia che fare in questo momento per quanto riguarda l’allenatore, ma che non sappia che fare a giugno. Anche se Garcia vincesse lo scudetto a fine stagione sarebbe da mandare via. Spalletti l’hai bloccato al 100%, ma quanto lo puoi tenere a bagnomaria? Secondo me non sanno ancora chi scegliere. Ma la Roma sa chi vuole prendere per la panchina? Questa è la domanda”.

ALESSANDRO ANGELONI: “Cosa ricordare di questo 2015? I due derby della passata stagione, uno per l’importanza della classifica, l’altro per la reazione della squadra. È da dimenticare invece il mercato dello scorso gennaio, il 6 a 1 di Barcellona e il 3 a 2 di Borisov. Garcia tende sempre a minimizzare i problemi della Roma, l’anno scorso infatti quando la Roma pareggiava sempre lui era contento perché non perdeva. È un sistema che tanti allenatori usano quando invece bisognerebbe essere più chiari pubblicamente. Florenzi si è costruito un'immagine televisiva, da puro e romanista candido, non mi ha mai dato l'immagine di una persona spontanea”.

MAURIZIO CATALANI: “Tre cose brutte del 2015? La prima è Lo stadio, tutto quello che ruota intorno: l’anacronistica vicenda dello stadio della Roma. Il clima e la morte dello stadio Olimpico. Io spero sia in coma e si risvegli. La seconda è il Roma-Fiorentina 0-3 al primo tempo, per la prima volta abbandonai lo stadio. Florenzi mi piaceva molto nelle passate stagioni, adesso sembra quasi che si sia stufato di giocare nella Roma. Si è costruito un’immagine, ben diversa dal talento che invece ha in campo. L’abbraccio alla nonna era spontaneo, mi era piaciuto molto, adesso sembra spocchioso, anche un po’ finto. Mi si sta un po’ macchiando”

MASSIMO CECCHINI: “Garcia ha ancora la fiducia di gran parte della squadra dalla sua parte, soprattutto per quanto riguarda i senatori. La fiducia della squadra nel suo allenatore è fondamentale, e questo elemento nella Roma c’è ancora. La Juventus e il Napoli si contenderanno lo scudetto, soprattutto se i bianconeri uscissero subito dalla Champions League. Si parla delle liti all’interno dello spogliatoio dell’Inter, non bisogna sottovalutarle per il futuro della squadra di Mancini in campionato. I neroazzurri poi dovranno cedere alcuni giocatori che ad inizio anno erano considerati titolari e che invece adesso sono delle riserve, bisognerà capire cosa succederà dopo le cessioni e se cambieranno gli equilibri all’interno della squadra”

LUCA VALDISERRI: “Il mercato può dare una grande mano nel ricucire il rapporto tra la Roma e Garcia. La squadra ha ruoli vuoti e molto sguarniti, andarci a lavorare sopra è molto importante. Rapporto giocatori-Garcia? Al di là del professionismo, c’è un interesse personale nel fare bene, i calciatori vogliono comunque mettersi in mostra per far vedere che sanno reggere certe pressioni. Questa situazione difficile può essere una grande vetrina per qualcuno. Di questo 2015 vorrei dimenticare il finale di quel Roma-Fiorentina con i giocatori alla gogna sotto la Curva; da lì forse si è incrinato il rapporto tra tifosi e società. La partenza di Ljajic è un’altra cosa da dimenticare, la cessione di Iturbe ne è la dimostrazione”.

ALESSANDRO CRISTOFORI: “Se Garca rimarrà alla Roma sarà sempre e comunque un ritornello continuo. Se la Roma perdesse o impattasse con il Chievo in un pareggio scialbo, si ricomincerebbe con la solita critica nei confronti del tecnico. Spalletti? Se tanto lo vuoi prendere a giugno, a questo punto meglio prenderlo a gennaio. Con Garcia le cose potrebbero anche peggiorare”.

ANDREA DI CARLO: “Gli ultimi mesi alla Roma hanno sancito la fine del rapporto tra la Roma e Garcia, un cammino che è stato anche importante a tratti. Non dimentichiamo il ritorno in Europa, i secondi posti, i record di punti… Garcia ha dato una mentalità offensiva alla squadra; la Roma deve tanto a Garcia, così come lui deve tanto alla Roma. Ma questo tecnico ha dei limiti, a cominciare dai risultati in Europa”.

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