Rüdiger: “Spalletti ha carisma. Ora sono in forma, mi accorgo di migliorare sempre”

“Spalletti era già stato alla Roma, sapeva cosa andava fatto e in che modo. Sta lavorando molto su fase difensiva e tattica, le statistiche dicono che prendiamo meno gol e difendiamo bene come squadra. È rispettato da tutti e ha portato disciplina nel gruppo”

di Redazione, @forzaroma

A poche ore dal big match tra Roma e Inter, il difensore giallorosso Antonio Rüdiger ha rilasciato una lunga intervista sulle pagine de “Il Giornale“. Questo uno stralcio delle dichiarazioni del tedesco:

Ci spieghi il miracolo Spalletti…
«Lui era già stato alla Roma, sapeva cosa andava fatto e in che modo. Sta lavorando molto su fase difensiva e tattica, le statistiche dicono che prendiamo meno gol e difendiamo bene come squadra. È un allenatore che ha carisma, è rispettato da tutti e ha portato disciplina nel gruppo».

Lei si vede migliorato?
«All’inizio facevo del mio meglio ma non bastava. Ora invece sono in forma, mi accorgo di migliorare sempre. Prima facevo 3 gare bene e una male, da dicembre sono più regolare».

Oggi c’è l’Inter, in estate si parlava di un interesse nerazzurro per lei…
«Solo voci. Sarà una partita importante, anzi decisiva per il terzo posto».

All’andata dissero che il gol decisivo di Medel fu colpa sua…
«Non capisco che errore possa aver fatto, fu un tiro da 25 metri rasoterra. Ricordo una grande gara della Roma con tante occasioni. Ora siamo in forma e dopo la bella prestazione con la Fiorentina, l’Inter avrà rispetto di noi».

La Roma è favorita per il 3°posto?
«Dipenderà da noi, a lungo si è parlato anche di scudetto. Diamo il massimo da qui alla fine, poi vedremo».

Che idea si è fatto del caso Totti?
«Sono arrivato qui solo da 8 mesi, dico solo che è un piacere condividere con lui lo stesso spogliatoio, è una grande personalità che ha fatto tanto per questo club. Il resto chiedetelo ad altri».

Cosa l’ha colpita di Roma?
«Senz’altro i tifosi, ti seguono nel bene e nel male, io l’ho vissuto sulla mia pelle. È un posto bello in cui vivere, ma anche tosto, forse non adatto a tutti, dove però si può crescere e migliorare».

(M. Di Dio)

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