La Roma teme l’agguato degli ex

Iago Falque, Ljajic, Sadiq e ovviamente Mihajlovic che quando vede giallorosso si carica

di Redazione, @forzaroma

La partita con il Torino è nettamente più difficile da preparare rispetto a quella di Londra. Per me quelli con il Chelsea sono due punti persi nonostante la buona prestazione della squadra, ora andiamo su un campo difficile, dove l’anno scorso la Roma ha perso 3-1. Hanno 13 punti, non sono lontani da noi; hanno perso solo una volta e col Verona si sono fatti rimontare due gol a ridosso del 90’ ” dice Eusebio Di Francesco in conferenza stampa.

Fazio esce dall’elenco dei convocati: il difensore, come riporta Federico Malerba su Il Giornale, soffre per una distorsione alla caviglia sinistra rimediata mercoledì e ha gettato la spugna a metà della rifinitura. Oggi pomeriggio quasi certamente sarà sostituito da Hector Moreno, fin qui oggetto misterioso in giallorosso.

In attacco tutto ruota intorno allo stato di grazia di Dzeko: “Rispetto a Batistuta, con cui ho giocato e che era fortissimo di testa e spaccava la porta, Edin ha più tecnica e gioca di più per la squadra” assicura Di Francesco. Che recupera anche Schick ma solo per la panchina, perché il ceco «non è ancora al top».

Da parte granata, in assenza di Belotti (che proverà a tornare con l’Inter), i pericoli sono rappresentati dagli ex: Iago Falque, Ljajic, Sadiq e ovviamente Mihajlovic che quando vede giallorosso si carica: «Non siamo in crisi e non cambio modulo», ha tuonato Sinisa. Contro una squadra che punta ancora allo scudetto avrà risposte attendibili.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy