Roma, la fiera del gol vale il secondo posto

Quella del Bentegodi è stata una partita equilibrata solo nel primo tempo, per colpa delle distrazioni difensive dei giallorossi, che sono costate due reti

di Redazione, @forzaroma

Non è certo il paradiso, come vorrebbe fare credere Luciano Spalletti, ma il secondo posto che la Roma ha a portata di mano è la miglior vita possibile, come scrive Luca Valdiserri sul Corriere della Sera. Ieri notte la Roma, con la vittoria per 5-3 sul Chievo, è andata a dormire a -1 dalla Juventus, che oggi proverà a chiudere il discorso scudetto, in casa, contro il Crotone.

Quella del Bentegodi è stata una partita equilibrata solo nel primo tempo, per colpa delle distrazioni difensive dei giallorossi, che sono costate due reti. La fiera del gol egiziano è servita a chiudere sul 2-2 la prima parte e a dilagare nella ripresa, con il Chievo privo del suo miglior giocatore, Castro, per infortunio.

Resta da capire se la stagione romanista sia stata eccellente, buona, sufficiente o insufficiente. Il campionato è stato di alto livello, le Coppe pessime. Spalletti ha migliorato alcuni giocatori e ottenuto il record dei gol, però chiuderà senza titoli e avendo stressato gruppo e ambiente spesso in maniera inutile. A fine campionato sapremo il suo futuro. In fondo manca poco.

La scena più bella non è avvenuta in campo, ma ai bordi. Francesco Totti si stava scaldando ed è passato accanto a lui Emanuel Vignato, classe 2000, con la faccia da bambino. Il Capitano gli ha chiesto: “Tu chi sei?”. Vignato si è presentato e, poi, ha fatto il suo esordio in serie A. Anche Totti ha giocato gli ultimi minuti, con lo stadio che tifava per lui. Ha ragione Spalletti: il bene della squadra viene prima di tutto. Ma ha anche torto: si va in paradiso solo se si è capaci di sognare.

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