Tra infortuni e sprechi la Roma rivince di misura e sofferenza. Cresce l’intesa Dybala-Abraham, ma manca cattiveria. La risolvono la classe di Pellegrini e la forza di Smalling
MOURINHO 6
Mette in campo lo stesso undici di Salerno, ma l’effetto Olimpico e la rabbia per il crack di Wijnaldum danno alla Roma un piglio di cattiveria che fa subito paura. Alvini è osso duro, e il proseguo è più ostico anche perché la Roma si impigrisce un po’ quando si avvicina a Radu. Sfrutta i calci piazzati, e prova a scacciare la sfiga concedendo troppo nel finale. Servono maggiore cattiveria e ora pure ricambi davanti.
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