Un anno più agro che dolce caratterizzato dagli errori di Fonseca, l'addio a Dzeko e il trionfale arrivo di Mourinho. Il 10 con lode è tutto per voi

8: Spinazzola sul tetto d’Europa e una Primavera che fa sognare

Croce e delizia, gioia e mestizia. Dopo il successo dei Maneskin arriva quello Europeo dei romanisti di Mancini. C’è Cristante, poteva esserci Pellegrini, ma soprattutto c’è Leonardo Spinazzola. Il miglior giocatore del torneo da rinnovate Notti magiche dopo i bagordi del 2006 con Totti, De Rossi e Perrotta. Il migliore a paletti fino a quel maledetto giorno col Belgio. Perché il terzino sul palco d’onore c’è, ma si trascina su due stampelle che fanno male solo a vederle. La rottura del tendine d’Achille gli ha rovinato la festa e ha guastato l’estate di Mourinho e Pinto. Il suo sorriso, però, ha rincuorato tutti. Ora c’è da tornare, e spaccare. Proprio come i Maneskin. E poi i giovani, quelli pieni di speranza. Quelli che regalano speranza. Come Felix Afena-Gyan arrivato dal Ghana ed esploso a Genova. Come Zalewski, Bove, Volpato. Come la Primavera di Alberto De Rossi che domina il campionato e punta all’ennesimo trofeo.

AS Roma trigoria allenamento spinazzola
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