Partita fortemente condizionata dal rosso a Malen. La Roma alza il muro mettendo in mostra la forza di Mancini, De Roon e Ndicka. Ma anche quella del secondo portiere
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DIFESA
GOLLINI 7: Rimpiazzare uno come Svilar è come sostituire Horatio Nelson sulla Royal Navy britannica. Gollorius è bravo a metà sul primo tentativo di Nico Paz: uscita perfetta, poi è indeciso sulla copertura. Senza macchie invece quella su Caqueret che si ritrova a tu per tu con la porta giallorossa. Risponde attento anche nella ripresa due volte su Nico Paz.
MANCINI 6,5: Con Ramon le ruggini sono forti. Ma Mancio si concentra su marcature preventive e quei tentativi di sganciarsi che spesso fanno la differenza. Maldestro però quando sporca un pallone che Caqueret (con un aiuto di braccio) manda fuori di un soffio. Poi prova a combattere con tutti i mezzi e finisce per essere il calciatore che corre di più.
NDICKA 6,5: Apre la cartellina e vede la foto di Douvikas. Ne studia caratteristiche, pregi e difetti. Il Como cerca poco il greco nel primo tempo ma l’ivoriano è sempre attento. Nella ripresa, con la Roma in dieci, il copione cambia ma non l’atteggiamento di Evan.
HERMOSO 6: Nel primo tempo si vede poco, e non è un male necessario per un difensore. Un paio di lanci rivedibili ma anche serenità dispensata ai compagni nei momenti di pressione e una crescita costante. (60’ Balerdi 6: a intensificare un muro messo a dura prova)
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