Un Edoardo commovente, un Nemanja stellare. Una Roma che va oltre il dolore col sacrificio di Mancini, Pellegrini, Celik e Cristante. E’ finale, è storia

MANCINI 7,5

Bravo a rompere la linea quando c’è da azzannare palloni insanguinati. Usa poco le maniere forti per non concedere calci piazzati pericolosi ma dei tre è sicuramente quello che mantiene i nervi saldi. Tah nella ripresa gli nega il gol della vita. Strepitoso sul tap in di Rui Patricio.

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