Quella del 14 maggio sarà l’ultima sfida contro i bianconeri del capitano giallorosso, che in 24 anni di scontri in serie A contro la Vecchia Signora ha “dedicato” 10 gol, 3 assist e tante bordate
“ERAVAMO 11 CONTRO 14”
Quelle del 2014 non sono state di certo le prime frecciate alla Juventus. L’arbitraggio di Racalbuto nel 2005 aveva già fatto capire a Totti l’andazzo. La direzione del fischietto siciliano era stata decisiva, ovviamente per la Juventus. Dopo essere andata sotto, la Roma aveva trovato il gol del pari di Cassano (che poi per esultare spaccò la bandierina). La partita era sul fil di lana, poi arrivò il fischio di Racalbuto al 44’: rigore per la Juve. Zalayeta, però, aveva simulato ed era fuori area. Feroci le proteste dei giallorossi, con Totti amaro nel post-partita: "Contro la Juve abbiamo fatto di tutto per vincere, ma era difficile in 11 contro 14. – commentò il capitano dopo la sconfitta per 1-2 - Il problema principale è stato l’arbitro, che ha condizionato la partita: nei primi dieci minuti ci sono stati trenta falli. Ma se avesse ammonito qualcuno sarebbe cambiato tutto. Di questo match cambierei il risultato e l’arbitro: tutti hanno visto cos’e’ successo, e non mi sembra il caso di nasconderlo. Zalayeta parlava con Ferrari, davanti a Racalbuto, e diceva che non era rigore, ma l’arbitro gli dava le spalle. Questo vi fa capire tutto".
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