La richiesta è quella di riportare alla luce l'intera domus. Secondo la Roma, però, l'area non verrà interessata direttamente dagli scavi per la realizzazione dell'impianto
Roma, il nuovo stadio sarà un gioiello: tutti i dettagli
L'iter che porterà alla realizzazione del nuovo stadio della Roma a Pietralata continua e il club giallorosso ha risposto alle richieste di alcuni enti che partecipano alla Conferenza dei Servizi decisoria. Tra questi, la Soprintendenza speciale Archeologia, belle arti e paesaggio di Roma ha chiesto una "integrazione documentale", ribadendo la necessità di tutelare i resti archeologici nell'area del progetto e di riportare alla luce l'intera villa romana individuata durante le indagini archeologiche. Come riporta Alessio Di Francesco, in queste ore la Roma - sicura di "aver adottato tutte le misure necessarie per evitare compromissioni dei resti" - si è espressa e ha risposto alla Soprintendenza di riconsiderare la prescrizione di scavare e riportare alla luce l'intera villa romana dato che, sempre secondo il parere del club, non verrebbe interessata dagli scavi e dai cantieri del nuovo impianto. Si chiede, quindi, di "valutare solo scavi puntuali dove necessario".
#StadiodellaRoma #AsRoma ritenendo di aver adottato tutte le misure necessarie per evitare compromissioni resti archeologici, chiede alla Soprintendenza di riconsiderare la prescrizione di riportare alla luce l’intera villa romana e valutare solo scavi puntuali dove necessario. pic.twitter.com/3nJAntS5Ls
— ALESSIO DI FRANCESCO (@DiFrancescoAle) June 26, 2026
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