Il club giallorosso può procedere alla fase operativa con l'obiettivo di avviare i lavori nel marzo del 2027
Roma, il nuovo stadio sarà un gioiello: tutti i dettagli
Quella di oggi è una giornata storica per la Roma e per la città. Questa mattina, alle ore 10.30, si è tenuta la seduta conclusiva della Conferenza dei Servizi decisoria sul progetto del nuovo stadio giallorosso a Pietralata, presieduta dal commissario straordinario per gli stadi di Euro 2032 Massimo Sessa. Al termine della Conferenza è arrivato il parere favorevole e il commissario Sessa ha rilasciato l’autorizzazione unica per la realizzazione del nuovo impianto. La Roma può ora guardare alla fase operativa del progetto. Secondo il cronoprogramma, l’obiettivo è quello di avviare i lavori nel marzo del 2027, con il completamento dell’impianto previsto entro il 2031. A margine della Conferenza, il commissario Sessa ha detto: "È un qualcosa che parte negli anni ‘80 con l’ex presidente della Roma Dino Viola. Oggi finalmente c’è la certezza di fare qualcosa che fa bene alla città, alla tifoseria e fa bene a tutti". Queste le prime parole. Sessa ha poi concluso: "Abbiamo la proiezione moderna di uno stadio che sarà aperto e vivo 365 giorni all’anno. Se sono fiducioso? Io sono un’ottimista di natura. Credo che le cose vadano preparate bene affinché tutto funzioni”. Non sono mancate poi le parole del sindaco Roberto Gualtieri che ha espresso la propria soddisfazione e dato nuove tempistiche per la realizzazione: "Ora è una certezza, lo stadio si farà e sarà uno dei più belli al mondo. Ci sono tutte le condizioni per posare la prima pietra a marzo 2027. Il cantiere dura due anni e mezzo, quindi lo stadio potrebbe essere pronto a fine 2029. Ora partiremo con la gara. In parallelo ci sarà la verifica del Pfte, la redazione dell'esecutivo e poi potranno partire i cantieri. Ci sono tutte le condizioni per avere in tre anni lo stadio". Dell'impianto ha poi parlato anche il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi: "C'è grande soddisfazione per il lavoro svolto, tra l'altro in un tempo breve grazie al lavoro di tutti. Mandiamo un segnale forte, chiaro e inequivocabile di cosa siamo capaci di fare quando gli strumenti, in questo caso straordinari, vengono messi a disposizione. Anche se dovrebbero essere ordinari".
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