L'annuncio di Ranieri ha aperto le porte ad una nuova rivoluzione in estate: il greco ha una clausola pericolosa, l'attaccante fa oggi 33 anni e Under è tra quelli che guadagna meno. E poi ci sono gli errori di Monchi...
PEZZI DA NOVANTA
Li ha definiti così Ranieri dopo la vittoria contro l'Empoli. Li aspettava per dare una scossa di personalità e per restituire ai giovani i punti di riferimento in campo. Ma Dzeko, Manolas e Fazio non è detto che lo possano essere anche il prossimo anno, anzi. Il bosniaco "festeggia" oggi i 33 anni, ha il contratto in scadenza nel 2020 e da Trigoria segnali sul rinnovo non ne arrivano. Su Kostas pesa la pericolosa clausola rescissoria e il nuovo legame con Raiola: in più si è sempre mostrato ambizioso e la rinuncia alla Champions, che contro il Barcellona l'ha fatto entrare nella storia del club, potrebbe essere troppo grande. Grande come il suo attaccamento alla maglia, che per la prima volta potrebbe metter da parte per la sua carriera. Il capitolo Fazio è completamente diverso: è stato forse il peggiore di tutta la rosa in stagione e anche lui ha il contratto in scadenza nel 2020. Difficile pensare ad un rinnovo dopo un'annata così, ma molto dipenderà dalle scelte del prossimo direttore sportivo.
Pezzo da novanta è diventato anche Cengiz Under, fuori ormai per infortunio dal 19 gennaio: il turco è tra i calciatori che guadagnano meno, motivazione che ha spinto il suo entourage a guardarsi intorno. Le big della Premier sono pronte ad accoglierlo, ma i problemi muscolari degli ultimi mesi ne hanno fermato l'ascesa. In caso di grande offerta, sarebbe lui il primo sacrificato per sistemare il bilancio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA