Buoni propositi, ottimismo, progetti di crescita. Le parole dei presidenti si riempiono sempre del meglio, salvo poi essere smentite dai fatti. A volte le promesse non possono essere mantenute: la voce del campo è sempre più forte e il calciomercato non guarda in faccia alle speranze dei tifosi. E a Roma, James Pallotta in più occasioni si è piegato alle circostanze, arreso all'evidenza, smentendo di fatto le sue stesse dichiarazioni tra il disappunto dei tifosi
Scudetto
"Noi dobbiamo puntare a disputare una stagione importante, il nostro gruppo è ricco di qualità e sarà di sicuro protagonista. E' vero, siamo a -3 dalla Juventus ma possiamo anche recuperare. Io allo scudetto ci credo e sono convinto che possiamo vincerlo". Ad inizio novembre 2014 era questo lo spirito con cui Pallotta guardava all'allora prossimo futuro. Quella Roma che doveva diventare da principessa a regina ancora non ha trovato la corona, quella Roma cantiere aperto ha ancora i lavori in corso, e lo scudetto è rimasta una parola, trionfo di qualcun altro.
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