Buoni propositi, ottimismo, progetti di crescita. Le parole dei presidenti si riempiono sempre del meglio, salvo poi essere smentite dai fatti. A volte le promesse non possono essere mantenute: la voce del campo è sempre più forte e il calciomercato non guarda in faccia alle speranze dei tifosi. E a Roma, James Pallotta in più occasioni si è piegato alle circostanze, arreso all'evidenza, smentendo di fatto le sue stesse dichiarazioni tra il disappunto dei tifosi

Stadio

La tabella di marcia, nel dicembre 2014, prevedeva questo: "Ci aspettiamo che all’inizio del 2017 Roma possa avere il suo incredibile e spettacolare stadio", aveva annunciato Pallotta. I tempi di attesa per veder finito il nuovo impianto capitolino invece si sono allungati. Cambi in Campidoglio, progetto consegnato con qualche mancanza, nuovi incontri per proseguire con l'iter burocratico, rallentamenti, slittamenti tra posa della prima agognata pietra ed apertura. “Se fosse per me lo stadio sa­rebbe stato già pronto da ieri - parole ben più recenti di Pallotta -. Ma una volta partito il pro­getto purtroppo sono appar­si problemi che non ci aspet­tavamo, che non ci hanno fatti felici, per questo moti­vo sono frustrato. Ma continuiamo a lavorarci in manie­ra continua".

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