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Roma: testa già al Genoa, ma Pellegrini preoccupa. Pinto lavora per gennaio

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Ritrovare la forma fisica e l'unità di gruppo è all'ordine del giorno per i ragazzi di Mourinho. Zaniolo, Vina e Pellegrini fanno un lavoro differenziato per rientrare nel match contro il Genoa. Nel frattempo lo Special One da lezione di fair play

Redazione

Recuperare le forze e l'integrità del gruppo sono gli obiettivi dei giallorossi durante questa pausa Nazionale. Per il club non è un momento brillante, ma bisogna tornare a vincere e a far divertire i tifosi. I giocatori che non sono impegnati con le nazionali,  sono tornati ad allenarsi al Centro Sportivo Fulvio Bernardini. La squadra prima ha svolto una sessione di lavoro in palestra, poi ha affrontato un allenamento sulla corsa, seguito da un'esercitazione con la palla. Anche gli infortunati Vina e Zaniolo si sono allenati in palestra per cercare di recuperare in vista del prossimo match contro il Genoa. Mourinho spera di recuperare anche Smalling, fuori da inizio ottobre per un problema muscolare, e Calafiori che a causa di un risentimento muscolare ha rifiutato la chiamata degli 'Azzurri' Under 21. Tra gli assenti vi è anche Veretout, chiamato da Deschamps dopo l'infortunio di Pogba, il quale ha parlato alla stampa francese di Mourinho e della Roma: "È un periodo di calo. Eravamo partiti bene e forse in troppi ci hanno visti già arrivati, ma la stagione è lunga e l’obiettivo non cambia. Mou è un vincente, adatto a un grande progetto come quello della Roma dei Friedkin". Discorso diverso perLorenzo Pellegrini che sta lavorando per risolvere l'infiammazione al ginocchio che gli permette di essere al 100%. Il capitano giallorosso nonostante il ct. dell'Italia Mancini lo volesse presente per la partita contro la Svizzera, valida per le qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2022, ha deciso di restare nella capitale per tornare a guidare la squadra verso la vittoria. Vittoria che deve arrivare contro il Genoa, sfida che si terrà presso lo Stadio Luigi Ferrarisdomenica 21 novembre alle 20:45. Ci sarà una novità per i grifoni:Andriy Shevchenko, il quale durante la conferenza di presentazione ha parlato dello Special One: "Ho grande rispetto per José Mourinho. Il suo arrivo ha dato tantissimo per il calcio italiano".

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Mourinho va 'A scuola di tifo', Pinto lavora per gennaio

Il tecnico portoghese dopo ave rifiutato il Tapiro d'oro di Valerio Staffelli, si è dedicato al progetto 'A scuola di tifo'. L'iniziativa promossa da Roma Cares  ha come obiettivo la sensibilizzazione degli studenti su tematiche socialmente importanti. Oggi Mou in collegamento con i ragazzi dell'Istituto Comprensivo “Sandro Onofri” ha parlato di fair play. Nel raccontare la sua esperienza ha affermato: "Prima di diventare allenatore sono stato un insegnante di bambini per 5 o 6 anni, mi piaceva tanto farlo. Penso che i maestri abbiano più responsabilità degli allenatori, perché ti preparano alla vita". L'allenatore ha poi sottolineato l'importanza di portare sempre rispetto agli avversari:  "Qualche volta nel calcio e nello sport si utilizza la parola 'il nemico” o 'i nemici'. Per me bisogna parlare di avversari solo durante la partita. Non a caso, dopo il fischio finale gli avversari si salutano, magari sono compagni di nazionale o si ritroveranno nella stessa squadra nel futuro. In fondo, siamo tutti della stessa famiglia, che è la famiglia dello sport”. Il direttore sportivo, invece, sta lavorando per il mercato di gennaio, sia per quanto riguarda le uscite che i rinforzi. Tiago Pinto sta valutando le richieste per i suoi ragazzi:il Torino vuole Kumbulla e l'affare potrebbe concludersi se riusciranno a vendere Izzo. Mkhitaryan, viste le brutte prestazioni fatte fino ad oggi e il contratto in scadenza a giugno potrebbe lasciare la Roma a gennaio, per lui si parlava di un passaggio allo Spartak Mosca, che però ha comunicato di non avere interesse verso l'armeno. Per quanto riguarda i rinforzi per Mourinho oltre a Zakaria che è il primo obiettivo del club giallorosso, si sta lavorando sul giocatore bianconero Aaron Ramsey. Il trentenne non rientra nei piani di Massimiliano Allegri, motivo per cui la Vecchia Signora ha offerto il giocatore con un prestito gratuito, con oltre il 60% dello stipendio rimanente pagato dalla Juve, la Roma pagherebbe solo 1,5 milioni di stipendio sui 4 che percepisce. Il centrocampista piaceva a Mourinho ai tempi del Tottenham, la sua esperienza e il costo basso dell'operazione stuzzicano Tiago.

Veronica Battisti