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Da 8: Mancini, eroe non solo al derby. E la mossa dei Friedkin
Altroché banda del sesto posto. Il Mancio conosce solo la musica di chi non molla mai, quella epica alla Hans Zimmer. Il difensore è stato l'emblema del gruppo, del non mollare mai, dell'unione. Lo ricorderemo quest'anno per la doppietta al derby, ma il suo valore va oltre una semplice partita seppur fondamentale. Mancini giocato col dolore, spesso contro il dolore. Si è preso la squadra sulle spalle nei momenti duri e ha sempre dato il massimo. E il momento più duro, dopo il 5-2 dell'Inter, è stato affrontato bene anche dai Friedkin. La scelta di dare piena fiducia a Gasperini è stata la migliore della loro gestione insieme all'ingaggio di Mourinho. Finalmente. Tra i promossi ben oltre il 7 ci sono anche Hermoso e Ndicka, simboli di una difesa che è stata a lungo tra le migliori d'Europa.
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