Annata storta per la Roma. In un clima di mediocrità non positiva come quella che narrava Orazio spiccano a fatica solo Veretout, Spinazzola e Mkhitaryan. Sotto la media della promozione sono in tanti. In prima fila Pau Lopez, Ibanez, Pedro e Fazio
Villar 5,5
Ci era piaciuta la favola di Gonzalo, piovuto in Italia con zaino in spalla e la faccia da attore di Cédric Klapisch (quello de l’Appartamento Spagnolo). Le battute sull’Erasmus, su una corporatura ancora poco robusta. E poi in estate la trasformazione che lo avevano portato a strappare una maglia da titolare e un ruolo da anti-eroe moderno nel cuore di molti tifosi. C’è stata una lunga fase della stagione in cui sembrava non si potesse giocare senza Villar. C’è stato poi un finale in cui si doveva giocare senza di lui visto che gli sono stati preferiti nell’ordine: Cristante, Mancini, Diawara e Darboe. E’ come se tutto ad un tratto la pozione di Panoramix avesse finito il suo effetto benefico. In realtà qualche paragone esagerato e troppe cavolate (edulcoriamo) sui social hanno contribuito a riempire una pancia che dovrebbe avere la fame di un orso a fine letargo.
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