Kumbulla rientra, esami nelle prossime ore. Domani la ripresa a Trigoria

L’albanese: “La Roma la scelta giusta, ma a un futuro in Premier mai dire mai”. Piace Aarons, Cassano: “Non mi è piaciuto come mi hanno fatto apparire nella serie su Totti”

di Marco Prestisimone, @M_Prestisimone

Ultime ore di riposo per la Roma, che domani tornerà a Trigoria per cominciare la settimana che porta al weekend di Pasqua ma soprattutto alla partita di sabato (alle 15) contro il Sassuolo. Fonseca ritrova chi non è impegnato con le proprie nazionali oltre a Cristante e Kumbulla: il primo prima dei tre giorni di riposo aveva già iniziato fisioterapia per un problema al pube, il secondo è rientrato in serata da Tirana dopo l’infortunio al ginocchio accusato dopo la partita contro Andorra.

Nelle prossime ore gli esami strumentali che chiariranno l’entità del problema e diranno se la sua stagione può dirsi conclusa oppure no. “La Roma è stata la scelta giusta – ha detto al Daily Telegraph -, all’inizio ho avuto problemi ad adattarmi ma adesso sono felice. Il Covid ha cambiato la mia stagione perché rientrare non è stato facile. Futuro in Premier? Beh, perché no? Mai dire mai”.

Roma su Aarons, Cassano critica la serie su Totti

 

La Roma continua a seguire Max Aarons, terzino destro del Norwich primo in classifica in Championship. L’inglese era stato già accostato nelle scorse stagioni e nonostante l’arrivo di Reynolds i giallorossi si sono inseriti nella corsa al laterale ora impegnato con l’Inghilterra U21. Un innesto giovane in una squadra che vedrà abbassare notevolmente l’età media (oltre che il monte ingaggi): a fine stagione andranno via probabilmente Pedro, Dzeko oltre che Mirante, Fazio e Juan Jesus. I primi due, insieme a Chris Smalling, dovranno necessariamente alzare l’asticella delle prestazioni per aiutare la Roma nel tour de force finale tra coppa ed Europa League, nella speranza che quelle con l’Ajax non siano le ultime due partite.

In estate Trigoria invece si ripopolerà per i giocatori in prestito che non hanno convinto i rispettivi club: l’unico che ha speranze di conferma è Florenzi, la cui cifra del riscatto è anche piuttosto bassa (9 milioni di euro). A Olsen, Nzonzi, Kluivert e Under invece bisognerà trovare una sistemazione che non costi alla Roma pesanti minusvalene: i loro mancati riscatti possono far perdere un tesoretto da circa 33 milioni.

Getty Images

Chiusura con Cassano, che si sfoga sulla Bobo Tv su come è stato interpretato il suo personaggio nella serie “Speravo de morì prima” su Francesco Totti: “Prima di tutto non somiglia a me. La realtà, poi, non c’entra niente con la serie. Ci vogliono 10 anni per raccontare quello che ho fatto a Roma e quello che si è fatto a Roma. Quando lui ha dovuto prendere decisioni importanti io non c’ero già più, lui aveva rinnovato nel 2004 e aveva ancora 3 anni di contratto. La convivenza? Ringrazierò per sempre la madre, il padre e Francesco perché mi hanno trattato come un figlio. Ma l’invadenza che appare nel film non c’era assolutamente.

Il film è bello perché è sul mio amico, ma in alcune occasioni non ne esco bene e mi hanno fatto apparire in un modo che non mi è piaciuto. L’attrice che fa Ilary più o meno le somiglia, ma Totti invece sembra Perin. Poi il Pupone non è così: lo hanno fatto passare come uno che parlava sempre, invece lui non parlava quasi mai. Quando gli allenatori nello spogliatoio chiedevano “il capitano deve dire qualcosa?” lui faceva cenno di no con la testa. Su Vito Scala invece non hanno indovinato proprio niente: lui è stato fondamentale, gli ha governato un impero. Parlava poco, ma Totti lo ascoltava”.

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