Pieni poteri, o almeno questa è l'indicazione arrivata dal Texas. Gian Piero Gasperini potrà plasmare con maggiore libertà la rosa della prossima stagione affidandosi al suo staff e probabilmente a un nuovo direttore sportivo più in linea con il suo modus operandi. In attesa di capire chi sarà il successore di Massara, il tecnico ha già parecchie idee chiare e - a prescindere dalle dichiarazioni di facciata sul finale di campionato - ha già iniziato a disegnare il programma dell'estate. Cambiano diversi aspetti rispetto a quelle che erano le direttive di Ranieri e lo stesso Massara: meno giovanissimi, niente rivoluzione e attenzione ai ruoli chiave soprattutto in attacco.

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Gasperini, il futuro è adesso: da rinnovi e bocciature ai nuovi Malen sul mercato
Rinnovi, non solo Pellegrini
—Il primo aspetto riguarda le conferme. Gasperini ha apprezzato molto il lavoro dei cosiddetti "Highlander". Quei giocatori che anche in condizioni precarie hanno sempre dato tutto e che rappresentano il nucleo storica del gruppo. In vista quindi i rinnovi di Hermoso, Cristante e Mancini che erano stati messi in dubbio dalla proprietà meno di un mese fa. Ma si avvicina alla conferma anche Lorenzo Pellegrini, contratto in scadenza a giugno e volontà di ridursi l'ingaggio pur di restare nella sua Roma. Meno certezze per Dybala, molto dipenderà dal finale di stagione e dalla spinta di Adidas. Fosse per Gasp, resterebbe. Ma come alternativa di lusso visti i troppi problemi fisici. Così come resterebbe per Celik se non fosse per la richiesta davvero esagerata: 3,8 milioni a stagione. Saluterà invece El Shaarawy.
Bocciati e rimandati
—Ovviamente c'è anche chi "pagherà" la conferma del tecnico. Pochi a dire il vero. Perché di certo sarebbero stati bocciati Tsimikas, Zaragoza e Ferguson, tanto per fare tre nomi. Alla lista potrebbero aggiungersi Venturino e Vaz, quest'ultimo potrebbe essere girato in prestito a un club che gli permetta di giocare di più (il Sassuolo di turno). Ma Gasp vuole valutarlo meglio e capire che margini di crescita ha nell'immediato. Rischia anche Angelino che, a prescindere dai problemi di salute avuti durante l'anno, non si era beccato da subito col tecnico. E la cessione top? Una ci sarà di sicuro, forse addirittura due in caso di mancata Champions. Gasperini ritiene incedibili solo Wesley e Malen, quindi molto dipenderà dalle offerte. Ndicka sembra il predestinato visto che è stato preso a parametro zero. Dopo di lui Konè, Soulè e Svilar.
La lista degli acquisti. E occhio a un ritorno
—Gasperini è stato chiaro, anzi lo è da tempo: servono attaccanti. Considerate le partenze di Zaragoza, El Shaarawy e probabilmente Venturino ne servono almeno quattro. Cinque se non dovesse rinnovare Dybala. Un lavoro importante. Il focus è sempre a sinistra dove nell'ordine piacciono: Nusa, Tel, Godts e Sauer. Ma serviranno anche altri elementi, per questo si monitora la situazione di Brandt in scadenza col Dortmund. Poi le fasce basse dove servono un paio di rinforzi, anche qui si può pescare dai parametri zeri: Sessegnon, Martin e El Karouani. Ma occhio anche a Saud che sta impressionando col Lens ed è nel mirino della Premier. La Roma ha un controriscatto a 4 milioni e potrebbe esercitarlo per poi decidere: metterlo al servizio di Gasp o cederlo e monetizzare. A centrocampo si cerca un profilo d'esperienza (Freuler?) e un altro di livello ma solo se dovesse partire Konè. In difesa sono tutti promossi, ma in caso di cessione di Ndicka si tornerà inevitabilmente: piacciono Lucumì e Solet. E i giovani? Alejbegovic piace ovviamente, ma dipende dalle richieste economiche. Così come piace molto Munoz, ma anche in questo caso la cifra stabilita di 40 milioni sembra esagerata.
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