L'ultima panchina nella sfida d'andata con i blucerchiati. Dal 18 settembre l'argentino non ha più salato un minuto. Ecco 5 passaggi chiave che l'hanno reso un insostituibile

L'INIZIO

“Che ci facciamo con Fazio?”. La domanda ricorrente dei tifosi (associata a qualche battuta su quel cognome “televisivo”) ad accompagnare l'arrivo del difensore argentino, entrato in punta di piedi nonostante il curriculum gli permettesse altro. Dal Porto, quando Spalletti neanche lo considerava passa quasi un mese prima di vederlo al centro della difesa da titolare in una partita vera. L'ultima panchina sarà contro la Sampdoria, esattamente un girone fa. La chance arriva in Fiorentina-Roma,  il 18 settembre. La Roma perde 1-0 dopo una prestazione comunque positiva e l'argentino, autore di una partita solida, parla già da leader: “Sconfitta che fa male, ma la strada è quella giusta”. Da quella sera non salterà più un minuto.

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