Musso: “L’interesse della Roma mi ha motivato. Voglio un club che giochi la Champions”

Il portiere argentino ha parlato del suo futuro: “Il salto arriverà quando sarà il momento, ma è quello che voglio”

di Redazione, @forzaroma

Juan Musso parla a carte scoperte del suo futuro. Proprio in queste ore, secondo le ultime indiscrezioni, la Roma è tornata forte sul portiere argentino dell’Udinese affrontato proprio ieri in campionato. In un’intervista a ‘Olè’, il classe ’96 ha parlato proprio del grande salto verso una big: “Le voci in estate su Roma e Inter mi hanno fatto piacere e soprattutto mi hanno motivato molto perché significa che sto facendo qualcosa di buono. Sapevo che il portiere dell’Inter aveva ancora due anni di contratto e forse quell’investimento poteva essere fatto in un altro momento. Ho sentito anche della Roma, ma tutto questo mi ha influenzato solo positivamente. Quel salto arriverà quando sarà tempo che arrivi. Sono sicuro, è quello che voglio. Voglio giocare in una squadra abituata a stare in Champions che ha come obiettivo quello di lottare per il titolo. Questo è quello a cui aspiro. Se deve succedere, arriverà al momento giusto”, le parole di Musso.

Sembri convinto che questo salto arriverà
Sì, certo. Senza questa speranza sarebbe molto difficile per me andare avanti. Hai bisogno di quel tipo di obiettivi e traguardi, come quello di diventare un titolare in nazionale. Questo per me è fondamentale ma non significa che sono ansioso. Le cose, molte volte, accadono quando meno te le aspetti. Al Racing ho lavorato a lungo per essere il portiere titolare ed è successo quando meno me lo aspettavo: quando è arrivato Agustín (Orion). Non si sa mai.

Sulla sua stagione
Questo è il momento migliore della mia carriera, mi sento più forte e ogni giorno imparo di più sulla posizione e sul campionato italiano, uno dei più importanti. E come uomo sono molto più maturo. Anche se non mi sentirò mai completo, sarebbe un errore pensare di non poter migliorare. Ho molta autostima e fiducia in me stesso. Questo è dovuto dall’amore per il calcio, l’allenamento e l’approccio al massimo a ogni partita come se fosse una finale. Non devo perdere la mentalità di dover migliorare, è un modo di vivere la mia carriera e la mia vita. In Italia mi sento molto ben visto e valorizzato. Non leggo molto, ma in tanti vedono la regolarità con cui sono cresciuto in questi anni.

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