Sublime e decisivo a 40 anni: ecco il 2016 di Francesco Totti

289′ totali disputati (poco più di tre partite intere) ed un’incidenza mostruosa: 5 gol e 4 assist vincenti. La media è di un episodio decisivo ogni 32 minuti.

di Alessio Nardo

Per molti è l’ultima passerella di una carriera maestosa. Forse non per lui, che anche domenica pomeriggio ha voluto ribadire: “Se sto così, chi me lo fa fare di smettere?”. Come dargli torto. Francesco Totti è stato, è e sarà ancora l’uomo della provvidenza per la Roma. Affondata dal diluvio e da mille difetti ancora da correggere nell’amaro primo tempo con la Samp. Poi, dopo un’ora e più di pausa con tanto di super drenaggio del terreno dell’Olimpico, ecco l’istantanea magica: Francesco, pronto a subentrare per ribaltare tutto. E con lui Dzeko, altro bel protagonista fin troppo sottovalutato.

La prima attesissima presenza stagionale. Dell’inquietante mese d’agosto romanista, il Capitano è stato un semplice spettatore. Duplice panchina col Porto, fuori per novanta minuti con l’Udinese, nemmeno convocato a Cagliari per guai fisici. A volte basta aspettare. Persino in silenzio, senza interviste polemiche. Perché prima o poi, se ti chiami Totti, d’inerzia riassapori il campo e torni in prima linea. C’è voluta l’ennesima prova inquietante della Roma, in vantaggio con Salah e capace di subire due gol a causa di errori e distrazioni sempre di moda nell’area di rigore giallorossa. No problem, 45 minuti ai fuoriclasse bastano e avanzano. Assist per il 2-2 di Edin e rigore battuto con invidiabile freddezza al 93′: 3-2 il finale. E tre punti di platino regalati alla propria Amata. Tanto per non perdere l’abitudine nell’esser decisivo, acquisita in 25 anni di carriera. Checché qualcuno ne dica ancora.

Lampi di classe in un 2016 strano, che ha visto Totti salire ripetutamente sul trono pur saggiando il campo col contagocce. 13 presenze complessive fin qui, un totale di 289 minuti disputati. In sostanza, poco più di tre gare intere. Tanto è bastato al Capitano per regalare ai suoi tifosi cinque gol e quattro assist vincenti: una rete ogni 57 minuti ed un episodio decisivo (quindi da gol) ogni 32. In un solo aggettivo: spaventoso. Probabilmente nemmeno Spalletti, una volta ripreso in mano il timone giallorosso, avrebbe immaginato di riavere a disposizione un Totti così. Tensione forte tra i due, tra febbraio e marzo. Colpa di un’intervista inopportuna, di incomprensioni e brutti equivoci figli di un passato lontano. Il mister ha inizialmente sottovalutato il potenziale apporto del vecchio numero 10, concedendogli la miseria di 64′ nelle prime 14 gare del nuovo corso. Poi, la svolta. Datata 11 aprile.

Roma sotto col Bologna dopo un tempo di gioco. In difficoltà, alle prese con una gara ostica e obbligatoriamente da ribaltare. Spalletti decide di affidarsi a lui, al Capitano, regalando all’Olimpico un sussulto di speranza. Il genio (dopo l’assist a Pjanic per il 3-1 contro il Frosinone di fine gennaio) fa la seconda cosa importante del suo 2016, mettendo in porta Salah con un pallone da favola: 1-1 finale. Punto incamerato, sconfitta evitata. Da lì, spettacolo puro: gol del 3-3 a Bergamo, doppietta memorabile col Torino, altra perla fondamentale a Genova su punizione e giocate determinanti con Napoli, Chievo e Milan. Uno show personale e tanti punti preziosi regalati alla Roma. Poi? L’estate di mezzo, un contratto rinnovato e il nuovo inizio di stagione privo di squilli (e minuti). Gli è bastato poco per accendersi. Giusto un’opportunità. L’Olimpico è di nuovo crollato ai suoi piedi. E Spalletti ha capito che anche quest’anno sarà difficile fare a meno del più grande genio calcistico italiano del dopoguerra. L’unico nella storia che a 40 anni ancora incanta e determina.

IL 2016 DI FRANCESCO TOTTI

06/01/2016, Chievo-Roma 3-3: non convocato
09/01/2016, Roma-Milan 1-1: in campo dal 70′
17/01/2016, Roma-Verona 1-1: in panchina per 90′
24/01/2016, Juventus-Roma 1-0: in panchina per 90′
30/01/2016, Roma-Frosinone 3-1: in campo dal 60′ (assist per Pjanic)
02/02/2016, Sassuolo-Roma 0-2: in panchina per 90′
07/02/2016, Roma-Sampdoria 2-1: in panchina per 90′
12/02/2016, Carpi-Roma 1-3: non convocato
17/02/2016, Roma-Real Madrid 0-2: in campo dall’86’
21/02/2016, Roma-Palermo 5-0: non convocato
27/02/2016, Empoli-Roma 1-3: in panchina per 90′
04/03/2016, Roma-Fiorentina 4-1: in campo dal 76′
08/03/2016, Real Madrid-Roma 2-0: in campo dal 74′
13/03/2016, Udinese-Roma 1-2: in panchina per 90′
19/03/2016, Roma-Inter 1-1: in panchina per 90′
03/04/2016, Lazio-Roma 1-4: in panchina per 90′
11/04/2016, Roma-Bologna 1-1: in campo dal 46′ (assist per Salah)
17/04/2016, Atalanta-Roma 3-3: in campo dal 78′ (gol del 3-3)
20/04/2016, Roma-Torino 3-2: in campo dall’86’ (doppietta)
25/04/2016, Roma-Napoli 1-0: in campo dall’80’ (partecipa all’azione del gol di Nainggolan)
02/05/2016, Genoa-Roma 2-3: in campo dal 59′ (gol del provvisorio 2-2)
08/05/2016, Roma-Chievo 3-0: in campo dal 59′(assist per Pjanic)
14/05/2016, Milan-Roma 1-3: in campo dal 63′ (partecipa all’azione del gol di Emerson)
17/08/2016, Porto-Roma 1-1: in panchina per 90′
20/08/2016, Roma-Udinese 4-0: in panchina per 90′
23/08/2016, Roma-Porto 0-3: in panchina per 90′
28/08/2016, Cagliari-Roma 2-2: non convocato
11/09/2016, Roma-Sampdoria 3-2: in campo dal 46′ (assist per Dzeko e gol del 3-2)

PRESENZE: 13
MINUTI GIOCATI: 289′
GOL: 5 (uno ogni 57′)
ASSIST-GOL: 4

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