Roma-Udinese 2-3 ‘Radio Pensieri’: “La Roma fa ridere”, “Spariti dal campo dopo 30 minuti’, “Occhio che sta arrivando il derby: vincere o morire”

di Redazione, @forzaroma

(redazione ForzaRoma.info) Opinioni, critiche e osservazioni pullulano sulle frequenze radiofoniche locali. Per capire come viene commentata la sconfitta di ieri sera all’Olimpico, accendiamo la nostra radio e prendiamo appunti. Il girovagare comincia alle ore 8 su Elle Radio con “il mio canto libero”. L’incipit di Sando Nini è “E’ un momento particolare per la squadra. Oggi vedrete che ci saranno una marea di critiche su tutti e tutto. Noi non le facciamo. Ancora una volta ci uniamo e difendiamo i colori, l’idea, il nome. E diciamo che tra poco più di dieci giorni c’è il derby. Lì sarà vincere o morire, vincere o mendicare. In una città come la nostra lasciateci vivere la nostra passione”

 

 

Alle ore 10 su Teleradiostereo si parla di Roma-Udinese. Davide Rossi comincia: “La terna arbitrale ci ha messo del suo, ma io all’88’ non posso stare sul 2-2 contro un’Udinese piena d’assenze. Non è tecnicamente accettabile una cosa del genere. Una squadra con i valori tecnici della Roma non può subire in quel modo contro Angella e soci. Non si può giocare mezzora e poi sparire dal campo. Qualcuno deve trovare dei rimedi, non è possibile parlare sempre delle stesse cose. Ieri i giocatori della Roma hanno dimostrato che la prestazione di Marassi è stata demerito del Genoa. Non m’interessa trovare le colpe, il giochino è trovare le soluzioni. Stiamo diventando una squadra ridicola negli interpreti e nelle dichiarazioni. Non posso pensare che Zeman sia lucido quando dice che Tachtsidis è stato il migliore in campo. Non possiamo essere presi in giro così. Il gusto personale per il fenomenismo ed il clamore mi ha rotto i coglioni. Voglio i risultati, questa squadra ha valori tecnici superiori al 90% delle squadre della Serie A, e deve metterli in campo, vincendo le partite”.

 

 

Il microfono passa a Dario Bersani “Questa è la terza rimonta subita in casa dalla Roma. All’Olimpico è arrivata una sola vittoria, con l’Atalanta. Ieri è stato certificato che questa è una squadra inaffidabile. C’eravamo illusi che a Marassi ci fosse stata la svolta, l’inversione di tendenza. Ma ieri per l’ennesima voltala Romaha fallito un’opportunità importante. Venticinque minuti quasi perfetti, poi la luce si è spenta. Quattro occasioni nitide da gol in sei minuti concesse all’Udinese. Da come i giocatori sono entrati in campo nella ripresa si è capito come sarebbe andata a finire. La ciliegina sulla torta l’ha regalata Massa, ma non cambia la morale di una squadra che quest’anno ha preso 16 gol in 8 partite, più del Pescara che ha la difesa più scarsa d’Europa. In Italia se non hai equilibrio, affidabilità e solidità difensiva non ti avvicini neanche alla zona podio. Non credo che Zeman abbia più colpe di chi lo ha scelto. Dopo il fallimento dello scorso anno c’erano pochi modi per peggiorare, Baldini e i dirigenti l’hanno trovato”.

 

“Sela Romaavesse fatto quattro gol nei primi trenta minuti non avremmo avuto nulla da dire. Qual’è l’allenatore che va bene per questa squadra? – dice Riccardo Galopeira – Che non ti fa andare giù di testa? Sono cose che si ripetono sistematicamente. Zeman lo sai chi è, lo sai fin dal giorno che l’hai scelto. Lui ti dice che si difende avanzando, mentre probabilmente a Coverciano ti dicono il contrario. Io sono d’accordo sul valore del materiale tecnico, sono stato felice della scelta di Zeman, ma sono sorpreso nel sentir dire che Tachtsidis è stato il migliore in campo. Non mi attacco all’arbitro, ma in qualche modo Massa ha condizionato la partita. Voglio sperare che scatti un meccanismo che consenta alla Roma di essere sempre quella della prima mezzora. Oltre ai due gol ci sono state altre occasioni nitide. Perché deve esaurirsi quel tipo di spinta?”

 

Alle 13 interviene Mimmo Ferretti de Il Messaggero: “L’unico sufficiente di ieri è stato Lamela. Dopo venticinque minuti la Roma si è spenta, una cosa inspiegabile. De Rossi, Pjanic e Destro vengono considerati inadeguati al calcio di Zeman, evidentemente al tecnico è stata consegnata una rosa non idonea al suo tipo di calcio. Perché è stato preso Destro? E perché non è stato ceduto Pjanic? O è stata sbagliata la squadra o è stato sbagliato l’allenatore, da qui non si scappa. E’ impossibile pensare che Zeman cambi. In questa squadra ci sono due centrocampisti come Di Francesco e Tommasi? Ci vuole un’assunzione di responsabilità da parte di tutti. La Roma attuale denota un’assoluta incapacità di difendersi, non c’è una partita dove non si sia corso il rischio di prendere una valanga di gol”.

 

 

Alle ore 10 su Centro Suono Sport comincia Te la do io Tokyo. Mario Corsi dice: “Siamo alle solite, dall’avvento degli americani-banca è una tragedia totale, una squadra che ieri ci ha fatto vedere un calcio straordinario per25’ma sappiamo tutti quanti che non basta, giocare 20’ non conta niente. Questa Roma ti fa dire delle banalità uniche, non esce dalla banalità di un sesto-settimo posto l’anno.La Roma fa ridere: è molto difficile parlare di questa squadra, della società, di quello che succede. Ieri abbiamo dichiarazioni di Baldini che dice che difendere Zeman ora è complicato e che deve migliorare la fase difensiva; lui lo dice perché Zeman l’ha preso Sabatini. Si stanno vendicando. Quando finirà questa guerra? Ci sono giocatori che sono in questo momento all’altezza: Stekelenburg non è scarsissimo ma non è neanche un grandissimo giocatore, Piris ha fatto solo una partita buonina, Castan a me non piace tantissimo, Tachtsidis in questo momento non è presentabile, Pjanic non è presentabile ora. Poi ci sono quelli che devono crescere come Marquinhos, Dodò. Totti e Lamela devono giocare sempre, Lamela fa finalmente quello che gli dice Zeman, unisce la sua classe a quello che gli ha detto l’allenatore. E’ un giocatore che tra poco può valere tantissimo. Ci sono gli sbagli di Zeman poi: sbaglia a levare Totti, è l’unico che può mettere una palla gol ed è l’unico che ha quel lampo di genio, ho una paura terribile a vedere una Roma senza Totti. Tachtsidis ha fatto quello che sanno fare tutti: passare la palla di piatto a quello più vicino. Pjanic inguardabile, ha grandi piedi ma non vince un contrasto, non corre, non torna, non va avanti: si vede che è un trequartista. Non si può dire che De Rossi non vuole giocare, probabilmente è allergico al gioco di Zeman. Il ragazzo è in una grande confusione tattica, ma anche tecnica. E’ una Roma che va malissimo, non ci sono le reazioni,la Romaha 3 punti in più dell’anno scorso ma sono i 3 punti di Cagliari. Si pensava un po’ meglio.

 

 

Tocca a Bruno Ripepi “Il signor Nicchi dovrebbe andare via, i danni ora li fanno in sei. L’uomo più discusso è Tachtsidis ma non può fare il suo lavoro in campo con questa formazione, non credo che il greco sia una pippa consumata, credo che ci sono giocatori che non sono adatti al gioco di Zeman. Mi rifiuto di pensare che il De Rossi che vedo in Nazionale non lo posso vedere conla Roma; Pjanic non può giocare fino a che Totti gioca, è il doppione, la controfigura. Zeman, che non ha colpe, sta cercando di imporre gioco e idee e per mezzora si vede,se poi qualcuno si ferma e passeggia per il campo ce la prendiamo con il Maestro? L’anno scorso abbiamo subito di tutto e ora alla settima giornata Baldini dice che difendere Zeman è complicato. L’unico piccolo errore di Zeman è la sostituzione di Totti”.

 

 

“Bisogna dire a quale allenatore non è allergico De Rossi allora, diciamolo chiaramente! – dice Jonathan Calò –  Pure Pjanic, ha sbagliato 20 passaggi a due metri. Ieri all’Udinese mancavano sei giocatori,la Sampdoria ha giocato in 10 e hai preso il gol. Anche Zeman ha le sue responsabilità: la sostituzione di Totti è folle. Questa è una Roma che in casa ha un ruolino di marcia da retrocessione. Basta alibi per tutti, società, allenatore e giocatori. Non posso credere che dopo 30 minuti perdi le distanze, l’Udinese viene da una partita giocata in casa orribile.La Romain casa è tredicesima in classifica, ha fatto 5 punti, il Pescara ne ha fatti 4. Non voglio fare un’altra stagione al settimo posto. Rischiamo di stare un’altra volta fuori dall’Europa, questa è una bella Primavera rinforzata da Totti.

 

Su Rete Sport ecco i commenti alla gara di ieri “Per me la Roma non perde punti per gli arbitri. – dice Ugo Trani – Analizzando gli episodi si capisce come la roma abbia fatto tutto da sola, ma c’è da dire che con Baldini e una società assente la roma ha poco peso politico. cosa succede sul 2-0? La squadra stacca la spina e diventa prevedibile. Zeman è contraddittorio e fa una squadra da aziendalista :prima dice che dodo sta al 50% poi lo schiera e a fine primo tempo sta già in affanno. non capisco chi dice che è stato positivo, si vedeva che non era pronto per giocare, le prove di questo le devi fare con la primavera non in serie a. pessima prova di Castan e di tutta la difesa in generale. dice che Pjanic non può giocare con Totti e poi lo schieri li. se siamo tutti d’accordo che il problema è lui lo devi cacciare. Zeman provoca dicendo che Tachtsisid è il migliore: con la sua espulsione dobbiamo verificare se de rossi può fare il centrale perchè è quello che fa più la differenza insieme a Totti. squadra che con Zeman c’entra poco ci sono pochi titolari inamovibili”

 

“La Roma in questo momento non è zemaniana,- dice Luca Valdiserri –  non giochi col 4 3 3 sembra più un rombo e non ha equilibrio. gli attaccanti non tornano, gli intermedi sono adattati, il centrale è impresentabile, la difesa è peggio di quella del pescara e il portiere alterna ottime prestazioni a errori grossolani. sono pessimista non credo che la roma possa ritrovarsi con il passare delle settimane i problemi invece che diminuire aumentano. le cose sono due o mandi via Zeman o ti fidi ciecamente di lui, ma la fede cieca io non la concepisco. se ti fidi ciecamente e arrivi in Champions cn Tachtsidis e Florenzi bravo Zeman ma se poi arrivi sesto la roma si ritrova a compromessa anche la prossima stagione perchè perdi uno come Pjanic che si sente poco valorizzato e al di fuori degli schemi e perdi de rossi con danni economici e tecnici”

 

 

“Zeman deve interrogarsi su chi lo segue. L’episodio di De Rossi e Osvaldo è molto simile a quello di Pjanic che quando esce non è frustrato ma è evidentemente risentito con il suo allenatore. la squadra non lo segue e stiamo perdendo i pezzi. Ora Zeman ha il dovere di cambiare Tachtsidis che non è all’altezza e nonostante dica sia stato il migliore in campo tutti abbiamo la possibilità di smentirlo.la squadra è spaccata perchè il centrocampo è formato da adattati ed è inesistente, nonostante gli attaccanti hanno aiutato anche in fase difensiva,il centrocampo sbagliava il pressing non filtrava e così l’udinese ti ha aspettato ti ha fatto stancare ed è ripartito anche per vie centrali” dice Paolo Franci

 

“La Roma quando trova il gioco di Zeman gioca, quando non lo trova non gioca proprio sparisce. – dice Massimiliano Magni –  Zeman è contraddittorio, il miglior acquisto Destro è un panchinaro, di Pjanic dice che non può giocare vicino Totti e poi lo schiera a sinistra. Non credo sia un problema psicologico perchè la Roma rischia anche prima di prendere gol. Il problema della Roma nasce sulle fasce perchè non hai esterni e quando Dodò si spegne, si spegne anche la Roma. Perchè non hai preso deglie esterni? E a quel punto che hai bisogno di un regista ti rendi conto dell’inutilità di Tachtsidis, perchè il regista deve venire a farlo Totti, a quel punto Lamela che gioca dal lato opposto sparisce e la Roma va in difficoltà perchè l’Udinese ti attacca in 5 contro 3 a centrocampo e non puoi fare nulla. Ti rendi conto dopo 3 mesi che ne Bradley ne De Rossi possono fare i registi, Zeman ha cambiato idea su questo e Tachtsidis diventa inamovibile.

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