Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RADIO RADIO
STEFANO CARINA: “E’ un situazione di stallo, perché non c’è univocità sulla scelta, convergenza di idee. Manca la figura che mette tutti d’accordo, c’è chi vuole un traghettatore e chi invece vuole la rivoluzione subito. Non mi sorprenderebbe affatto dover ritrovare Garcia seduto in panchina contro il Verona. L’attacco frontale, ormai reiterato, da parte di Garcia nei confronti di Norman, uomo di Pallotta. E questo non è un dettaglio. Il problema adesso è capire chi decide. Finora lo ha fatto Sabatini, ora ci aspettiamo che le cose cambino”.
XAVIER JACOBELLI: “Il principale errore di questa dirigenza è quello di non prendere una decisione. E su questo si sta perseverando troppo. Così facendo non si può certo arrivare ad una svolta. E tutto questo non fa il bene della Roma”.
FRANCO MELLI: “Io dico che arriverà Spalletti, ma non mi meraviglierei se domenica ci ritrovassimo ancora Garcia. Questa proprietà ha un’organizzazione che è tutta da cambiare perché ha commesso errori grossolani uno dietro l’altro”.
MARIO SCONCERTI: “La sfiducia di Pallotta per Garcia è ormai ufficiale. Nella mia piccola esperienza di calcio, come dirigente, mi sono trovato in una situazione del genere, e in questo caso decide il presidente, quello che paga: io dico che prenderanno Spalletti. Io del traghettatore non ho mai sentito parlare. La Roma ha ancora in ballo l’attuale stagione. Non ci sono allenatori da Roma che accettano di venire per sei mesi”.
NANDO ORSI: “La fa facile Pallotta da lontano a criticare, che ne sa lui dagli Stati Uniti cosa succede veramente alla Roma? Per me è uno scarico di responsabilità sul tecnico, il quale è stato delegittimato a giugno nella famosa conferenza stampa, ed è stato un errore confermarlo. Da parte sua Garcia ha le responsabilità tecniche di una Roma che ha giocato bene il primo anno ma che poi ha deluso nei due anni successivi”.
ROBERTO PRUZZO: “Non capisco chi ha messo in giro la voce di Conte alla Roma a giugno. Il ct dell’Italia ha diverse possibilità per il prossimo anno e credo che quella giallorossa sia l’ultima che ha in testa. Affidarsi in questo momento a Sampaoli e Bielsa sarebbe un suicidio, sono bravi allenatori ma non riuscirebbero a capire subito il campionato italiano. Credo che l’opzione migliore sarebbe Spalletti. Garcia non ha tutte le responsabilità ma si sa che nel calcio l’unico che puoi cambiare è l’allenatore”
ILARIO DI GIOVAMBATTISTA: “Da quello che mi risulta è stato contattato in questi giorni anche Mazzarri, che si trova a Manchester. Cambiassero pure l’allenatore, ma se i giocatori continueranno a mantenere questo andazzo credo che si risolverà poco”.
BRUNO RIPEPI: “Sono disgustato più di Pallotta e come me tanti migliaia di tifosi. Ma è possibile che per risolvere i problemi della Roma bisogna andare fino a Miami? Un presidente vero piazzerebbe la tenda dentro Trigoria e vivrebbe lì 24 ore su 24 per capire da vicino i problemi di questa squadra. Non si riesce a capire nemmeno come decidono il calciomercato. Io sto dalla parte di Garcia, ha chiesto un terzino destro da due anni ma gli portano solo esterni d’attacco. Fa bene a tenere duro e a continuare a dare sportellate alla dirigenza. Inutile fare paragoni con il Psg o il City, qui a Roma c’è bisogno che il proprietario sia presente”
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