Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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MAX LEGGERI:Stiamo assistendo ad una commedia degna del miglior teatro del paradosso. Tutto questo ci ha portato ad esultare per un esonero, quindi una disfatta sportiva, mentre a Torino esultano per gli scudetti. Siamo ancora al punto di dire ‘vinciamo l’anno prossimo’. Gli errori sono di tutti, nessuno escluso. Compresi i nostri giocatori che sabato sera hanno dimostrato ancora una volta di essere dei manichini milionari, gente senza attributi”.

ANGELO DI LIVIO:Si arriverà al cambio del tecnico come ormai è uso fare nel calcio, ma da ex giocatore dico che non è la scelta migliore perché gli interpreti in campo devono prendersi le loro responsabilità. Il secondo tempo contro il Milan è una cosa inaccettabile. Noi avevamo detto più volte che ci poteva essere qualche incidente di percorso delle avversarie, e l’Inter e la Fiorentina ci hanno dato ragione. Solo che la Roma doveva fare il suo ed invece, ancora una volta, ha fatto cilecca”.

pallotta garcia

FRANCESCO BALZANI: "In questo momento solo Sabatini si oppone alla scelta di Spalletti. La scelta del nuovo allenatore sarà quindi anche un segnale per l'eventuale depotenziamento del ds. In questo momento Pallotta sembra deciso, ma le cose nella Roma cambiano ogni ora quindi occhio alle sorprese. Tra i traghettatori possibili l'unico che mi convince è Lippi, a quel punto però dopo gli devi affidare un altro ruolo. Garcia? Ammiro la sua pazienza, io non sarei andato a Zurigo a fare la bella statuina. Di sicuro ha colpe ma non pensate basti mandare via il francese per risolvere il caos di Trigoria".

ALESSANDRO VOCALELLI: “Non solo non c’è la scelta sul nome del prossimo allenatore, ma non c’è neanche la scelta su profilo. C’è chi vuole prendere un tecnico di livello per dare la sensazione di voler salvare la stagione, c’è invece chi dice di prendere un traghettatore per poi provare a prendere Conte. Ma chi dirige dovrebbe sapere quale direzione prendere. Io vado un po’ controcorrente. Si dice che se la Roma non arrivasse a qualificarsi in Champions League, Conte non arriverebbe. Per me invece al ct piacciano le sfide in cui si parte da lontano per poi migliorarsi. Una Roma senza Europa che conta potrebbe avere lo stesso Conte. La Champions League è fondamentale per operare sul mercato, se questa ti viene a mancare la preoccupazione è che bisognerà cedere giocatori importanti. Se dovessi puntare un centesimo, credo che Sabatini a giugno non sarà più il direttore sportivo della Roma”.

SALVATORE D'ARMINIO: "Questo elettroencefalogramma piatto della squadra dipende dal fatto che la società non ha cambiato allenatore durante la pausa natalizia.  Ora bisogna stare attenti. Sì al traghettatore solo se si è sicuri che arrivi Conte. Altrimenti e meglio mettere subito Spalletti che conosce l'ambiente"

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