Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RETE SPORT
MASSIMO CAPUTI: "L’ambiente Roma è già proiettato verso il prossimo campionato. L’accesso alla Champions non dipende solo dalla Roma. Ci sono dinamiche già messe in moto, dovute a delle scadenze. Se non ci fosse questa situazione del bilancio da sistemare entro il 30 giugno, i discorsi che riguardano certe cessioni non ci sarebbero. Ci sarebbe anche la possibilità di non ripianare il bilancio entro il 30 di giugno, ma dovresti pagare una multa e avere la rosa ridotta nella prossima Champions. Se non ci fosse questa scadenza, non si tratterebbe questo argomento con preoccupazione. Io non vedo la costruzione di una grande squadra con le cessioni dei big. Secondo me Pjanic è imprescindibile. Quando non ha giocato, la Roma era in affanno, la sua assenza si notava".
JACOPO SAVELLI: “Se la Roma aveva Benzema invece di Dzeko passava il turno con il Real Madrid. Quello che è mancato alla Roma per battere il Real è stata la concretezza. Si dice che Totti stia rendendo così bene per Spalletti, ma non è così perchè se lui gioca 30 minuti ci può stare, ma se viene messo in campo a 4 minuti dalla fine il merito è soltanto di Totti. Quello che sta facendo il capitano sul campo sono dei miracoli e vanno celebrati, tanto che ne parla tutto il mondo”.
CARLO ZAMPA: "Domenica ci saranno tante persone allo stadio perché si pensava che potesse essere l'ultima del Capitano con la maglia della Roma in casa. Spero di vedere tante maglie di Francesco. Se la Roma vende Nainggolan si indebolisce pesantemente. Non mi interessa perché rinnova Totti, ma solo il fatto che sarà con noi l'anno prossimo".
ALESSANDRO VOCALELLI: "Il Napoli difficilmente si lascerà sfuggire il secondo posto, ci sono in ballo troppi soldi. La Roma non può trasformare questa stagione in un'annata positiva. Doveva vincere o lottare per vincere e non l'ha fatto. È una stagione negativa. Io credo che Totti resterà alla Roma nonostante il parere di Pallotta, che non voleva rinnovargli il contratto, e Spalletti che non ha perso occasione per criticarlo. L'accanimento dialettico contro Totti non aveva precedenti e io non lo dimentico. Nessuno nella Roma ha ammesso di aver sbagliato a comportarsi così con Totti e lo trovo sbagliato. Mi sarei aspettato che la società smentisse con più vigore le voci che vogliono Nainggolan al Chelsea".
UGO TRANI: “Premesso che Nainggolan e Conte sono stati visti in molti, ma cambia poco: la notizia sta che la trattativa esiste. A noi interessa che Nainggolan resti a Roma. Il tweet di Nainggolan è stato peggio di una conferma, perché Montecarlo è la sede di mercato del Chelsea. Witsel sarebbe l’ideale per la Roma, lui può ricoprire qualsiasi ruolo del centrocampo. Ovviamente andrebbe preso qualora andasse via Pjanic. Il belga segna meno del bosniaco ma è più regista. Se il Napoli arriva terzo si può dare per scontata la partenza di Higuain”
MAURIZIO CATALANI: “Per Pjanic non ci sono offerte, questo almeno fino a quattro giorni fa. E chi me l’ha detto credo che voglia farlo sapere. A me se il bosniaco rimane mi fa piacere anche se non mi fa impazzire come giocatore. Se invece dovesse partire Nainggolan per me sarebbe un grande dolore. E credo lo sia anche per Spalletti”
ALESSANDRO ANGELONI: “Per me Nainggolan è un giocatore normale che adesso sta diventando fortissimo grazie a Spalletti. Con lui il belga ha trovato una posizione, un ruolo e una determinazione ideale. Ora è forte e decisivo”
LUCA VALDISERRI: “Nainggolan-Conte? Il ct fa il suo lavoro per il Chelsea e deve costruire una squadra in tempi stretti visto che ha gli Europei. Se a Nainggolan è stato detto dalla Roma che c’è la possibilità di una vendita, è giusto che il belga senta altre proposte. Nainggolan è il primo che Spalletti vorrebbe tenere il prossimo anno, l’imprescindibile, mentre Manolas e Pjanic credo che li voglia tenere a tutti i costi ma sono un gradino sotto il belga”
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